Iniziativa italiana ambiente e sviluppo sostenibile nel Mediterraneo
LE INIZIATIVE PROGETTUALI DELLE REGIONI ITALIANE SUL TEMA AMBIENTE E SVILUPPO SOSTENIBILE NEL MEDITERRANEO
Sono stati raccolti 119 progetti in materia di ambiente e sviluppo sostenibile che coinvolgono le autorità locali e attori del territorio italiani e i Paesi Terzi del Mediterraneo. Molti dei progetti considerati hanno una regione italiana come capofila; tuttavia alcuni progetti sono promossi da enti locali o da soggetti stranieri, o dal Ministero italiano dell’Ambiente e della Tutela del territorio.
Sono state utilizzate le seguenti fonti:
- sito web del programma INTERREG Medocc (http://www.interreg-medocc.org);
- sito web del programma INTERREG Cadses (http://www.cadses.net);
- lista dei progetti approvati nel contesto dell’INTERREG IIIA Adriatico, fornita dall’OICS (Osservatorio interregionale per la cooperazione allo sviluppo) e informazioni più dettagliate fornite dal Segretariato Tecnico dell’INTERREG;
- lista dei progetti approvati nel contesto della Legge 84/01 (nelle due componenti gestite dal Ministero degli Affari Esteri – MAE - e Ministero delle Attività Produttive - MAP) fornita dall’OICS;
- lista dei progetti approvati nel contesto della Legge 212/92 (Componente MAP) per gli anni 2000-2003, disponibile sul sito del Ministero delle Attività produttive dedicato all’area internazionalizzazione (http://www.mincomes.it);
- OICS – CeSPI, “Primo repertorio della Cooperazione delle Regioni Italiane nel Bacino del Mediterraneo”, a cura di Antonio Mercurio e Andrea Stocchiero;
- lista dei progetti raccolti dall’unità Tecnica Internazionalizzazione nel Luglio 2004 fra le Regioni Obiettivo 1;
- lista dei progetti portati avanti dal Ministero dell’ambiente e della Tutela del territorio nel Mediterraneo che vedono la partecipazione di attori locali italiani, fornita dai funzionari del Ministero;
- Altri progetti di cui il CeSPI è venuto a conoscenza nel corso della sua attività.
Le differenze di classificazione adottate dai diversi progetti hanno portato alla definizione di un quadro di sintesi che consentisse di mantenere il maggior numero di informazioni possibili, ma che allo stesso tempo offrisse l’opportunità di avviare confronti e analisi ragionate sul materiale raccolto.
Si è così scelto di inserire i progetti in un foglio excel in base alle seguenti voci: titolo, area geografica (Balcani o sponda sud del Mediterraneo); Paesi coinvolti; capofila; partner italiani; partner comunitari; partner dei Paesi Terzi; periodo, contenuti e attività; fonte di finanziamento; finanziamento. La lista dei progetti è stata catalogata per fonte finanziaria, per consentire un raccordo con il documento dedicato all’analisi degli strumenti finanziari disponibili.
Si sottolinea che la voce “contenuti e attività” appare piuttosto eterogenea: non sempre nei progetti analizzati è risultata chiara la distinzione fra obiettivi e attività (con le seconde molte volte inserite fra i primi); non sempre quindi è stato possibile riportare questa distinzione.
Si è quindi proceduto ad una analisi ragionata del materiale raccolto. Di volta in volta è stato indicato il numero di progetti cui si riferiscono i diversi commenti (non tutte le informazioni erano infatti disponibili per l’universo intero dei progetti raccolti).
Non sono stati considerati i progetti rivolti ai nuovi Stati membri, né quelli rivolti a Romania e Bulgaria: per quanto riguarda la sponda adriatica sono stati presi in considerazione solo i progetti rivolti ai Paesi dei Balcani occidentali.
2. ANALISI RAGIONATA
DELLA RICOGNIZIONE
SULLE INIZIATIVE
PROGETTUALI
2.1 Analisi per categorie
Paesi mediterranei coinvolti
Circa il 57% dei progetti raccolti si localizza in area balcanica; la leggera predominanza di progetti rivolti a quest’area rispetto alla sponda sud del Mediterraneo non stupisce, vista la presenza della Legge 84 (che, si ricorda, finanzia progetti esclusivamente in quella area) fra le fonti considerate. Complessivamente, i progetti raccolti si rivolgono a cinque Paesi dell’area balcanica (Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Macedonia, Serbia e Montenegro) e nove Paesi della sponda sud del Mediterraneo e Medio Oriente (Algeria, Egitto, Israele, Libano, Libia, Marocco, Siria, Tunisia, Turchia).
Sei Paesi ospitano più di 15 progetti, a partire dalla Croazia (30 progetti), Tunisia (che con i suoi 25 progetti appare il primo Paese partner delle regioni italiane nella sponda sud del Mediterraneo sulla tematica ambientale) Marocco (24 progetti), Albania (24 progetti), Serbia e Montenegro (18 progetti) e Bosnia Erzegovina (16 progetti); i rimanenti Paesi ospitano meno di 15 progetti, dagli 11 in Algeria, ai 6 in Israele (5 dei quali sono gestiti dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio), 4 in Egitto, 3 in Macedonia e un solo progetto in Libano, Turchia, Libia e Siria.
La maggior parte dei progetti (85 - circa il 70% di quelli raccolti) si rivolge ad un solo Paese; il restante 30% dei progetti si rivolge a più Paesi, di cui la maggior parte (20) a due, 5 progetti a tre Paesi e 9 a più di tre Paesi.
Capofila
Circa il 45% dei progetti considerati ha come capofila una Regione italiana. Dall’analisi delle Regioni capofila, la regione che risulta più spesso capofila dei progetti è la regione Marche, promotrice di ben 13 progetti. Risultano capofila di un discreto numero di progetti (da 3 a 5) anche Toscana, Sicilia, Lombardia, Abruzzo, Campania ed Emilia Romagna. Sono capofila di uno o due progetti Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Molise, Piemonte, Veneto, Puglia e Sardegna. Le Regioni non menzionate non compaiono come capofila dei progetti considerati.
In alcuni casi sono i comuni a capo di progetti di sviluppo sostenibile. Il comune di Roma, di Salerno, di Palermo, di Ancona e di San Giuseppe Iato (Sicilia), figurano ognuno come enti capofila di progetti. Inoltre, altri enti pubblici coinvolti come capofila sono università, amministrazioni provinciali, centri di ricerca specializzati, agenzie ambientali e municipali, parchi nazionali.
Capofila di 8 progetti portati avanti con soggetti del territorio è il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio, mentre in altri tre casi è capofila l’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia.
Tra i progetti presi in considerazione, due risultano promossi e diretti da paesi comunitari (Francia e Spagna), uno da un ente tedesco.
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Numero di progetti di cui è capofila |
Totale progetti in cui è capofila |
Numero di progetti di cui è partner |
Totale progetti in cui è partner |
Totale progetti cui partecipa |
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Area Balcani |
Area Med |
Progetti multiregionali Med e Balcani |
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Area Balcani |
Area Med |
Progetti multiregionali Med e Balcani |
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Abruzzo |
3 |
1 |
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4 |
7 |
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7 |
11 |
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Basilicata |
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0 |
3 |
3 |
1 |
7 |
7 |
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Calabria |
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1 |
1 |
2 |
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8 |
|
8 |
10 |
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Campania |
2 |
2 |
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4 |
|
7 |
|
7 |
11 |
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Emilia Romagna |
2 |
1 |
|
3 |
9 |
2 |
|
11 |
14 |
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Friuli Venezia Giulia |
1 |
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1 |
5 |
|
|
5 |
6 |
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Lazio |
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2 |
|
2 |
1 |
4 |
|
5 |
7 |
|
Liguria |
|
2 |
|
2 |
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5 |
1 |
6 |
8 |
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Lombardia |
3 |
1 |
|
4 |
1 |
|
|
1 |
5 |
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Marche |
13 |
|
|
13 |
6 |
|
|
6 |
19 |
|
Molise |
1 |
|
|
1 |
7 |
|
|
7 |
8 |
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Piemonte |
|
2 |
|
2 |
1 |
2 |
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3 |
5 |
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Puglia |
1 |
|
|
1 |
8 |
|
|
8 |
9 |
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Veneto |
1 |
|
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1 |
4 |
|
|
4 |
5 |
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Veneto e Puglia |
1 |
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|
1 |
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0 |
1 |
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Sardegna |
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1 |
|
1 |
|
5 |
|
5 |
6 |
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Sicilia |
1 |
4 |
|
5 |
|
5 |
|
5 |
10 |
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Toscana |
1 |
4 |
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5 |
2 |
8 |
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10 |
15 |
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Umbria |
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0 |
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5 |
|
5 |
5 |
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Val d'Aosta |
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0 |
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2 |
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2 |
2 |
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Provincia Autonoma di bolzano |
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0 |
1 |
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1 |
1 |
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Provincia autonoma di Trento |
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0 |
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0 |
0 |
Partner italiani
Tra i partner italiani compaiono sia Regioni sia altre strutture territoriali. La considerazione della presenza delle diverse Regioni modifica parzialmente il quadro emerso dall’analisi delle Regioni capofila; quindici Regioni compaiono come partner in almeno cinque progetti, a partire dall’Emilia Romagna, seguita da Toscana, Calabria, Puglia, Molise, Abruzzo, Campania, Basilicata, Liguria, Marche, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Sardegna, Sicilia e Umbria. A parte le Marche e la Sicilia, le altre regioni partecipano quindi più spesso ai progetti considerati nel ruolo di partner piuttosto che nel ruolo di capofila. In misura minore, ma sempre significativa, compaiono fra i partner anche le Regioni Piemonte e Veneto. Sono partner in uno o due progetti le Regioni Lombardia e Val d’Aosta.
La partecipazione degli attori del territorio è piuttosto variegata: partecipano con frequenza amministrazioni comunali e provinciali (e loro associazioni), agenzie regionali ambientali, agenzie di sviluppo locale, Università. Media è la partecipazione di associazioni e comunità territoriali (GAL, Comunità montane ecc.), enti parco, società private e organizzazioni non governative. In pochi progetti si sottolinea infine la partecipazione di realtà quali associazioni della società civile, camere di commercio, agenzie dedicate allo sviluppo rurale e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti italiano. Si sottolinea che nei progetti promossi dal Ministero dell’Ambiente partecipano con frequenza Università e Agenzie regionali per l’ambiente.
Per quanto riguarda la provenienza regionale dei diversi attori coinvolti nei progetti, le aree maggiormente attive risultano quelle di Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Marche e Piemonte (da ciascuna di queste Regioni provengono infatti almeno 10 attori per progetto[4]); in una fascia media (fra cinque e dieci attori/progetto) si collocano i territori di Sardegna, Liguria, Friuli Venezia Giulia e Campania; meno di cinque attori/progetto compaiono per tutte le altre Regioni e per le Province autonome.
Partner comunitari
I principali partner progettuali all’interno dell’UE provengono ovviamente da Paesi membri mediterranei. In particolare, la maggior parte dei partner comunitari proviene dalla Spagna (39 attori/progetto provengono da questo Paese), seguita da Francia (22 attori/progetto), Grecia e Portogallo (12 attori/progetto).
Compaiono anche, in numero ridotto, partner provenienti da Germania, Polonia, Ungheria, Belgio e Malta. In pochi progetti sono presenti partner di Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Olanda, Svizzera e Gran Bretagna.
Per quanto riguarda la tipologia dei partner essi sono principalmente Regioni e Università. Molto significativo anche il numero di Municipalità e Centri studi/istituti specializzati e, un gradino più in basso, di agenzie di sviluppo locale e ministeri/enti nazionali. Meno frequente la partecipazione di associazioni territoriali e parchi nazionali. In singoli progetti compaiono infine una provincia e un’autorità portuale.
Partner Paesi terzi
Tra le tipologie di partner dei paesi terzi coinvolte nei progetti, figurano soprattutto Università, Ministeri e Regioni.
In particolare, per quanto riguarda i progetti che si svolgono nel Maghreb, i principali partner sono le Università; tra di esse: in Tunisia l’Université de Sfax pour le Sud, l’Université “du Centre”, l’Université de Tunis el Manar; in Egitto, l’università d’Assiut, l’università di Alessandria d’Egitto; in Marocco, l’università di Jadida, di Rabat e di Tetouan; in Libano l’università Saint-Joseph e l’università Balamand.
I ministeri coinvolti sono naturalmente quelli legati alla tematica dello sviluppo sostenibile: il Ministero dell’Agricoltura (marocchino e algerino), Ministero della gestione del territorio (tunisino, algerino e marocchino), Ministero dell’insegnamento superiore e della ricerca scientifica (algerino), Ministero dell’ambiente e delle risorse idriche tunisino, Ministero dell’ambiente e delle politiche urbane marocchino, Ministero del trasporto pubblico tunisino.
I paesi maghrebini che offrono, non solo il maggior numero, ma anche la maggior varietà di tipologie di partner sono il Marocco e la Tunisia; oltre ai ministeri e alle università , infatti, risulta che associazioni di salvaguardia del territorio (Marocco), istituti di ricerca delle regioni aride, istituti di ricerca nell’ingegneria rurale (Tunisia), regioni, comuni e città sono partner di progetti di sviluppo sostenibile.
Per quanto riguarda i progetti in area balcanica, le regioni sono i partner che compaiono con più frequenza. In Albania (che, si ricorda, è il paese dell’area coinvolto nel maggior numero di progetti), i partner sono costituiti da regioni e municipalità (regione di Durazzo, di Valona, di Vlora, municipalità di Himara, Saranda, Lukova e Shjiak). In Croazia, invece, sono le contee di Zara e Sebenico a collaborare in progetti di sviluppo sostenibile; compare inoltre la Regione dell’Istria con 11 municipi, l’Università e un parco naturale. In Bosnia e Serbia e Montenegro, emerge una maggior varietà di tipologie di partner (assieme ad un minor coinvolgimento nei progetti). I partner bosniaci sono le cooperative agricole locali, il parco nazionale, il parco naturale di Hutovo Blato e le aziende forestali; mentre i partner della Serbia e Montenegro sono la camera di commercio di Belgrado, l’università di Belgrado, il Ministero dell’agricoltura e la comunità locale di Pancevo.
Considerando l’intera area del Mediterraneo, emerge che i paesi terzi destinatari dei progetti che coinvolgono il maggior numero di partner sono l’Albania, il Marocco e la Tunisia; mentre i paesi che offrono la maggior varietà di tipologia di partner sono la Tunisia, il Marocco e l’Algeria.
Periodo
I progetti considerati coprono un arco temporale che va dal 1998 al 2004. Alcuni sono progetti terminati; la maggior parte di essi è però in corso o in fase di avvio nel 2004 (con un termine previsto per il 2007).
La durata più frequente (45 progetti) è tra i 24 mesi e i 30 mesi. 13 progetti hanno una durata inferiore (con un minimo di 10 mesi), mentre altri 13 progetti hanno una durata superiore (con un massimo di 4 anni e 4 mesi).
Contenuti e Attività
I 119 progetti sinora raccolti possono essere classificati come segue:
- 46 progetti di tutela ambientale e sviluppo sostenibile in ambiente rurale;
- 32 progetti di tutela ambientale e sviluppo sostenibile in ambiente urbano;
- 24 progetti di tutela ambientale e sviluppo sostenibile in ambiente marino;
- 10 progetti legati allo sviluppo di linguaggi comuni in materia ambientale;
- 7 progetti legati specificamente alla protezione della biodiversità;
Tra i 46 progetti legati alla tutela ambientale in ambiente rurale, emerge principalmente la tematica del turismo sostenibile e della gestione di parchi naturali, cui sono dedicati 22 progetti, seguita dalla tematica dell’agricoltura sostenibile, cui sono dedicati 10 progetti. Entrambe le tipologie di progetti si rivolgono sia a Paesi della sponda sud del Mediterraneo sia ai Balcani, con una leggera predominanza di questi ultimi. 5 progetti sono legati alla lotta alla desertificazione nel Mediterraneo. Altri progetti sono dedicati all’energia rinnovabile, al monitoraggio ambientale, al recupero ambientale e alla prevenzione dei rischi.
La maggior parte dei progetti in ambiente urbano (25) sono legati alla gestione delle risorse ambientali (con un sostanziale equilibrio tra balcani e mediterraneo); la maggior parte sono legati ai servizi pubblici (smaltimento dei rifiuti urbani, ma anche gestione idrica integrata) e ad attività di sensibilizzazione della cittadinanza. Alcuni progetti sono legati allo sviluppo economico sostenibile e al turismo eco-responsabile. Sono infine presenti due progetti legati alle aree verdi urbane ed uno alla gestione dei siti UNESCO.
Per quanto riguarda l’ambiente marino, 10 progetti sono dedicati allo sviluppo integrato delle coste e delle città costiere (anche in questo caso rivolti sia ai balcani sia al mediterraneo). Si tratta di progetti di studio e monitoraggio e di costituzione di reti per uno sviluppo sostenibile. Quattro progetti sono dedicati alla gestione dei porti e ai trasporti marittimi. Due progetti sono specificamente dedicati ai sistemi insulari (in particolare nelle contee croate di Zara e Sebenico) e due alle risorse ittiche dell’Adriatico. 5 sono infine dedicati al monitoraggio dell’ambiente marino.
5 su 7 progetti legati alla protezione della biodiversità si rivolgono all’area balcanica; così come 7 su 10 progetti mirati allo sviluppo di linguaggi comuni in materia ambientale.
Finanziamento
Le informazioni relative ai finanziamenti erogati sono disponibili principalmente rispetto a quattro strumenti: INTERREG IIIA Adriatico, INTERREG IIIB Medocc, INTERREG IIIB Cadses e Legge 84 del 2001.
Il costo totale (quindi le risorse complessivamente mobilitate) dai 58 progetti per i quali le informazioni inerenti sono disponibili è di 78.817.677,75 Euro, da cui si ricava un costo medio per progetto di 1.358.925,48 Euro. Considerando questo valore medio come spartiacque, 29 progetti risultano di valore inferiore e 29 di valore superiore. Considerando le diverse fonti, i progetti di maggiori dimensioni risultano finanziati dai programmi INTERREG Cadses e INTERREG Medocc, mentre i progetti finanziati dalla Legge 84/01 sono di dimensioni finanziarie decisamente inferiori.
Il contributo complessivo delle fonti considerate è di 42.349.546,42, quindi circa di 700.000 euro a progetto; in media, la copertura raggiunge circa il 54%. I contributi dei programmi INTERREG III (Medocc, Adriatico e Cadses) si aggirano attorno al valore di 50%, mentre la Legge 84/01 in media sul campione considerato copre circa il 66% (ma arriva a coprire l’85% in alcuni progetti).
Nella tabella successiva vengono articolati i finanziamenti relativi alle diverse fonti:
|
Fonti |
Costo totale |
Contributo totale |
Numero di progetti relativi |
Costo medio per progetto |
Finanziamento medio per progetto |
Copertura finanziaria media |
|
Interreg IIIA Adriatico |
18.507.725,25 |
8.757.528,17 |
20 |
925.386,26 |
437.876,41 |
47,32% |
|
Interreg IIIB Medocc |
49.123.352,50 |
27.152.518,25 |
25 |
1.964.934,10 |
1.086.100,73 |
55,27% |
|
Interreg IIIB Cadses |
8.077.500,00 |
4.400.000,00 |
3 |
2.692.500,00 |
1.466.666,67 |
54,47% |
|
Legge 84/01 |
3.109.100,00 |
2.039.500,00 |
10 |
310.910,00 |
203.950,00 |
65,60% |
|
Totale |
78.817.677,75 |
42.349.546,42 |
58 |
1.358.925,48 |
730.164,59 |
53,73% |
2.2 Analisi sugli incroci principali tra le voci progettuali
Regioni – Paesi
Le Regioni italiane collaborano generalmente sia con Paesi della sponda sud del Mediterraneo sia con Paesi dell’area balcanica, anche se è identificabile in alcuni casi una propensione decisa verso l’una o l’altra area, dovuta naturalmente a motivazioni geografiche. I principali paesi coinvolti sono per l’area balcanica la Croazia, e per l’area mediterranea la Tunisia. Si sintetizzano di seguito i principali partner per regione:
· La Regione Abruzzo opera sostanzialmente in area balcanica. Fra gli undici progetti in cui è coinvolta (di cui 4 come capofila) dieci sono rivolti verso quest’area. Il principale paese partner appare l’Albania, presente in 3 progetti in cui la regione è capofila e in 3 progetti in cui è partner, seguita dalla Serbia e Montenegro, presente negli stessi 3 progetti in cui è capofila. Come partner, la Regione collabora anche con Croazia e Bosnia Erzegovina.
· La Regione Basilicata compare come partner in due progetti in Serbia e Montenegro, uno in Croazia, uno in Tunisia, uno in Israele, uno in Marocco e in un progetto multiregionale rivolto a Paesi della sponda sud del Mediterraneo (Algeria, Marocco e Turchia) e balcanici (Albania, Bulgaria e Macedonia).
· La Regione Calabria è orientata verso i Paesi del sud del Mediterraneo: è capofila di un progetto multiregionale e di un progetto in Tunisia. Compare come partner in progetti rivolti a Marocco, Tunisia e Algeria.
· La Regione Campania è capofila di quattro progetti, di cui due in Serbia e Montenegro e due in Tunisia. Come partner, partecipa a progetti rivolti a Algeria, Marocco e Tunisia.
· La Regione Emilia Romagna è capofila di un progetto in Bosnia Erzegovina, uno in Croazia e uno in Algeria. E’ partner in progetti che vedono coinvolte Croazia, Albania, Serbia e Montenegro e Bosnia Erzegovina in area balcanica, e Marocco e Tunisia nella sponda sud del Mediterraneo.
· La Regione Friuli Venezia Giulia opera esclusivamente in area balcanica: è capofila di un progetto in Bosnia Erzegovina e partner in progetti rivolti a Croazia, Serbia e Montenegro, Albania e Macedonia.
· La Regione Lazio è capofila di due progetti: uno rivolto alla Tunisia e uno a Algeria e Marocco. La Regione è inoltre partner in progetti rivolti a Tunisia, Marocco, Algeria e Serbia e Montenegro.
· La Regione Liguria opera nella sponda sud del Mediterraneo: è capofila di due progetti in Tunisia, e partner di progetti in Tunisia, Marocco a Algeria; è inoltre partner del progetto multiregionale (guidato dalla Regione Calabria) rivolto a Algeria, Marocco, Turchia, Albania, Bulgaria e Macedonia.
· La Regione Lombardia è capofila di 4 progetti; 3 sono rivolti alla Bosnia Erzegovina, mentre un progetto è rivolto al Marocco. E’ inoltre partner di un progetto rivolto alla Croazia.
· I progetti della Regione Marche sono concentrati in area balcanica. E’ capofila di 13 progetti: 5 rivolti all’Albania, 4 alla Croazia e 4 multiregionali, dove compare sempre l’Albania e Serbia e Montenegro, Croazia e Bosnia Erzegovina. La Regione è inoltre partner in sei progetti di cui tre rivolti alla Croazia e tre multiregionali, che coinvolgono Albania, Serbia e Montenegro, Romania, Bulgaria e Macedonia. Albania e Croazia appaiono i partner principali della Regione.
· Anche i progetti della Regione Molise si concentrano in area balcanica: è capofila di un progetto in Croazia e partner di progetti in Croazia, Bosnia Erzegovina, Albania e Serbia e Montenegro.
· La Regione Piemonte è capofila di due progetti in Marocco e partner di progetti in Tunisia e Marocco, e di uno in Croazia.
· La Regione Puglia opera in area balcanica: è capofila di un progetto in Croazia. E’ partner in otto progetti che si rivolgono ad Albania, Serbia e Montenegro, Croazia, Bosnia Erzegovina.
· Allo stesso modo la Regione Veneto, capofila di un progetto in Croazia e partner di quattro progetti, che coinvolgono soprattutto la Croazia ma anche Albania e Serbia e Montenegro. Insieme alla Puglia è inoltre capofila di un progetto finanziato dalla Legge 84/01 e rivolto a Serbia e Montenegro, Albania e Macedonia.
· I sei progetti della Regione Sardegna (in uno dei quali è capofila) sono invece interamente rivolti alla sponda sud del Mediterraneo, e in particolare alla Tunisia e Marocco.
· La Regione Sicilia è capofila di due progetti in Tunisia, due in Tunisia e Marocco e uno in Serbia e Montenegro. È inoltre partner di altri cinque progetti che coinvolgono Tunisia e Marocco.
· La Regione Toscana è capofila di quattro progetti rivolti al Maghreb (Algeria, Tunisia e Marocco) e di un progetto in Croazia. E’ inoltre partner di altri dieci progetti rivolti agli stessi paesi.
· La Regione Umbria è partner di cinque progetti, che coinvolgono Tunisia, Marocco e Algeria.
· La Regione Val d’Aosta è partner di un progetto in Marocco e uno in Tunisia e Algeria.
· La Provincia Autonoma di Bolzano è partner del progetto di cui sono capofila le Regioni Veneto e Puglia, rivolto a Serbia e Montenegro, Albania e Macedonia.
· Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio è capofila di otto progetti che vedono il coinvolgimento di Agenzie regionali per l’Ambiente o Università; di questi cinque in Israele, uno in Algeria e uno in Egitto. Partecipa inoltre a tre progetti in cui il capofila è l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: due in Croazia e uno in Croazia, Bosnia Erzegovina e Albania.
Regioni – Tematiche
· La Regione Abruzzo è capofila di due progetti di ambiente rurale (rispettivamente legati all’energia rinnovabile e all’agricoltura sostenibile) e di due progetti di ambiente urbano, legati allo sviluppo industriale sostenibile (attraverso il monitoraggio delle onde elettromagnetiche) e alla gestione delle risorse ambientali.
· La Regione Calabria è capofila di un progetto di turismo sostenibile e di un progetto sull’ambiente rurale, e finalizzato in particolare allo sviluppo, alla gestione equilibrata di un territorio montano e alla prevenzione del degrado ambientale.
· La Regione Campania è capofila di un progetto di turismo sostenibile in ambiente rurale e di uno legato all’agricoltura sostenibile; è inoltre capofila di un progetto legato allo sviluppo dei sistemi insulari e di uno mirato alla ricerca scientifica in materia ambientale.
· La Regione Emilia Romagna è capofila di un progetto legato all’agricoltura sostenibile, uno alla gestione dei rifiuti in ambiente urbano e uno legato allo sviluppo del settore ittico nell’Adriatico.
· La Regione Friuli Venezia Giulia è capofila di un progetto mirato al turismo responsabile in ambiente rurale.
· La Regione Lazio è capofila di due progetti legati all’ambiente marino: uno dedicato alla definizione di un modello di parco portuale per i Paesi del Mediterraneo (coinvolti Algeria e Marocco) e uno allo sviluppo integrato delle coste (in Tunisia).
· Anche la Regione Liguria è capofila di due progetti legati all’ambiente marino: uno mirato allo sviluppo dei trasporti marittimi e l’altro alla gestione delle aree portuali (entrambi in Tunisia).
· La Regione Lombardia è capofila di due progetti in ambiente rurale (recupero e difesa ambientale e turismo responsabile), di un progetto di gestione delle risorse naturali in ambiente urbano (legato soprattutto all’attività di sensibilizzazione) e di un progetto mirato alla promozione della biodiversità.
· La Regione Marche è capofila di 13 progetti. Sette di essi sono relativi all’ambiente marino, e specificamente riguardano la gestione dei servizi portuali, lo sviluppo integrato delle coste, il turismo sostenibile, la difesa dell’ambiente marino, i sistemi insulari e lo sviluppo delle attività ittiche. Quattro sono dedicati al turismo responsabile in ambiente rurale e due alla gestione dei rifiuti in ambiente urbano.
· La Regione Molise è capofila di un progetto relativo alla gestione delle risorse naturalistiche, ambientali e culturali in ambiente rurale.
· La Regione Piemonte è capofila di due progetti in ambiente urbano, uno dedicato allo sviluppo economico locale sostenibile e uno alla gestione delle risorse ambientali.
· La Regione Puglia gestisce un progetto di gestione risorse idriche in ambiente urbano.
· La Regione Sardegna è titolare di un progetto di protezione della biodiversità.
· La Regione Sicilia gestisce due progetti di turismo sostenibile, due progetti per combattere la desertificazione e un progetto di gestione delle risorse ambientali (pianificazione del territorio e gestione dei servizi pubblici) in ambiente urbano.
· La Regione Toscana è capofila di due progetti in ambiente rurale (uno legato all’agricoltura sostenibile e uno al turismo responsabile), di un progetto di gestione delle risorse ambientali in aree urbane, uno mirato allo sviluppo integrato delle coste e infine uno dedicato allo sviluppo di una metodologia per contrastare i rischi da erosione.
· La Regione Veneto è capofila di un progetto di turismo responsabile in ambiente rurale, che prevede anche gemellaggi fra parchi. Assieme alla Regione Puglia, è inoltre capofila di un progetto finanziato dalla Legge 84 e mirato alla corretta gestione delle risorse ambientali in aree urbane.
· Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio è capofila di tre progetti in ambiente rurale (di cui due dedicati alla lotta alla desertificazione e uno alla bonifica dei sedimenti fluviali), di due progetti in ambiente marino (dedicati allo sviluppo integrato delle coste e all’impatto delle strutture marine artificiali) e tre in ambiente urbano (uno dedicato alle are verdi urbane, uno ad un nuovo concetto di fotovoltaico e uno alla gestione dei rifiuti). I tre progetti di cui è capofila l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (in due casi finanziati dal Ministero) sono dedicati allo sviluppo integrato delle coste e alla gestione integrata dei rifiuti.
Regioni – Finanziamenti
Le Regioni cui complessivamente corrisponde il più elevato costo totale dei progetti di cui sono capofila sono la Toscana e la Sicilia, seguite da Puglia, Liguria, Lazio e Marche; quelle a cui corrisponde il valore più basso sono Molise e Campania. Questo valore è determinato non solo dalla numerosità di progetti di cui una regione è capofila, ma anche dalla generosità della fonte finanziaria. L’unico progetto di cui è capofila la Puglia ha ad esempio un valore superiore rispetto ai tre progetti di cui è capofila l’Abruzzo. Le Regioni infatti che ricevono il finanziamento maggiore sono quelle che si appoggiano sugli INTERREG Medocc e Cadses. Di contro, la copertura finanziaria minore si riscontra soprattutto nei progetti della Campania, finanziati dalla L. 84/01.
Allo stesso modo, con riguardo alla dimensione media dei progetti attivati, risulta che le regioni che gestiscono progetti più ingenti (oltre un milione di Euro) sono la Puglia, la Liguria, il Lazio, la Calabria, l’Emilia Romagna, Sicilia, Toscana e Sardegna, confermando la maggiore generosità delle fonti INTERREG Medocc e Cadses.
La tabella successiva sintetizza le informazioni disponibili per ogni Regione
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Costo totale dei progetti attivati |
Finanziamento totale |
Percentuale di copertura finanziaria |
N. di progetti cui corrisponde il finanziamento |
Costo totale medio dei progetti attivati |
Numero totale dei progetti di cui la Regione è capofila |
Fonti finanziarie |
|
Abruzzo |
2.188.000,00 |
1.094.000,00 |
50,00% |
3 |
729.333,33 |
4 |
3 Interreg IIIA Adriatico, 1 nd |
|
Calabria |
1.642.500,00 |
902.250,00 |
54,93% |
1 |
1.642.500,00 |
2 |
Interreg IIIB Medocc, Interreg IIIC |
|
Campania |
843.000,00 |
590.000,00 |
69,99% |
2 |
421.500,00 |
4 |
2 L. 84/01, 2 nd |
|
Emilia Romagna |
2.957.626,16 |
1.453.373,82 |
49,14% |
2 |
1.478.813,08 |
3 |
Interreg IIIA Adriatico, L.84/01, nd |
|
Lazio |
4.787.500,00 |
2.500.000,00 |
52,22% |
2 |
2.393.750,00 |
2 |
Interreg IIIB Medocc |
|
Liguria |
4.977.901,00 |
2.659.271,00 |
53,42% |
2 |
2.488.950,50 |
2 |
Interreg IIIB Medocc |
|
Marche |
3.312.825,49 |
1.765.880,57 |
53,30% |
8 |
414.103,19 |
13 |
6 Interreg IIIA Adriatico, 3 L.84/01; 1 Life PT, 1 BM, 2 nd |
|
Molise |
450.000,00 |
225.000,00 |
50,00% |
1 |
450.000,00 |
1 |
Interreg IIIA Adriatico |
|
Piemonte |
1.906.150,00 |
1.213.425,00 |
63,66% |
1 |
1.906.150,00 |
2 |
Interreg IIB Medocc; nd |
|
Puglia |
4.320.000,00 |
2.400.000,00 |
55,56% |
1 |
4.320.000,00 |
1 |
Interreg IIIB Cadses |
|
Veneto e Puglia |
900.000,00 |
500.000,00 |
55,56% |
1 |
900.000,00 |
1 |
L. 84/01 |
|
Sardegna |
1.789.775,00 |
1.050.000,00 |
58,67% |
1 |
1.789.775,00 |
1 |
Interreg IIIB Medocc |
|
Sicilia |
7.404.625,00 |
4.049.600,00 |
54,69% |
4 |
1.851.156,25 |
5 |
3 Interreg IIIB Medocc; 1 L.84/01, 1 nd |
|
Toscana |
7.588.062,50 |
4.032.053,25 |
53,14% |
4 |
1.897.015,63 |
5 |
3 Interreg Medocc, 1 L. 84/01, 1 MAE e FAO |
2.3 Quadro riassuntivo degli elementi di forza e delle debolezze/opportunità
In questo quadro vengono riassunte le informazioni principali emerse dall’analisi. Nella colonna “Elementi di forza” vengono inseriti quegli elementi che si sono riscontrati con maggior frequenza, e che costituiscono quindi bagaglio acquisito nel contesto dei progetti relativi alla tematica ambiente e sviluppo sostenibile che coinvolgono le Regioni italiane e i Paesi del Mediterraneo. Nella colonna “debolezze/opportunità” sono invece indicati quegli elementi che figurano limitatamente (o non figurano affatto) nei progetti considerati, e che potrebbero invece essere maggiormente valorizzati.
|
|
ELEMENTI DI FORZA |
DEBOLEZZE/OPPORTUNITA’ |
|
|
Paesi del Sud coinvolti |
Croazia, Tunisia, Marocco, Albania, Serbia e Montenegro, Bosnia Erzegovina |
Egitto, Algeria, Libia, altri |
|
|
Capofila |
Regioni Marche, Toscana, Sicilia |
Regioni Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Molise, Puglia, Veneto, Sardegna |
|
|
Partner italiani |
Amministrazioni comunali e provinciali (e loro associazioni), agenzie regionali ambientali, agenzie di sviluppo locale, Università |
Istituti e fondazioni bancarie, scuole, camere di commercio, Istituti nazionali, associazioni territoriali (società civile).
|
|
|
Partner comunitari |
Spagna, Francia, Grecia, Portogallo |
Altri Stati membri |
|
|
Tipologia di Partner comunitari |
Regioni e Università |
Associazioni territoriali |
|
|
Partner Paesi terzi |
Regioni, ministeri, università |
Istituti di ricerca, Comuni, Associazioni territoriali |
|
|
Periodo |
Durata di due anni |
Progetti di durata superiore, che consentono l’instaurarsi di partenariati stabili |
|
|
Contenuti e attività |
Ambiente rurale (46 progetti) |
Agricoltura sostenibile, turismo responsabile |
Lotta alla desertificazione, energia rinnovabile, impatto ambientale nella costruzione di infrastrutture di trasporto, prevenzione dei rischi ambientali, lotta agli incendi boschivi, … |
|
Ambiente urbano (32 progetti) |
Gestione delle risorse ambientali |
Sviluppo industriale sostenibile, aree verdi urbane, agricoltura periurbana, trasporti ed energia, gestione integrata delle aree urbane altamente inquinate |
|
|
Ambiente marino (24 progetti) |
Sviluppo integrato delle coste e delle città costiere |
Sistemi insulari, gestione delle risorse portuali, monitoraggio ambientale, trasporti marittimi |
|
|
Altro (17 progetti) |
Sviluppo di linguaggi comuni in materia ambientale |
Protezione della biodiversità |
|
|
Finanziamenti |
REGIONI |
Toscana e Sicilia |
Campania e Molise |
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FONTI FINANZIARIE |
Interreg Medocc, Cadses |
L.84/01 |
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