CAMPANIA
La Campania
è una
regione
dell'Italia
meridionale. Conta
5.808.886residenti (demo.istat.it
31/08/2007) che la collocano al secondo posto per abitanti
(dopo la
Lombardia)
e al primo per la densità. Il suo capoluogo è
NAPOLI.
Confina a ovest,
sud-ovest con il
Mar Tirreno,
a nord-ovest con il
Lazio,
a nord col
Molise,
a nord-est con la
Puglia
e ad est con la
Basilicata.
Il nome Campania deriva
dal termine
latino
campus, che vuol dire campagna, e per commistione
linguistica, dal termine
osco
Kampanom, con il quale si indicava l'area nei pressi
della città di
Capua
(v.
Campania (antica)).
Geografia (Superficie della Campania
per zone altimetriche)
La Campania è prevalentemente collinare (50,8%), il 34,6% di
essa è montuosa e il 14,7% pianeggiante.
Per quanto concerne il
rilievo, possiamo innanzitutto distinguere, la dorsale
appenninica centrale, decorrente da nord-ovest a sud-est e
comprendente diversi massicci (Matese, Taburno, Avella,
Terminio, Cervialto,
Alburno,
Cervati),
seguita verso est da una zona di altopiani e conche (BENEVENTO,
Montecalvo Irpino,
Ariano Irpino,
Valle Caudina,
ecc). Nella zona litorale troviamo massicci di origine
vulcanica (Somma-Vesuvio,
Campi Flegrei)
e di origine sedimentaria (monti
Lattari e Massico). Le
pianure più importanti sono a nord quella del fiume
Garigliano e quella del fiume Volturno; quest'ultima confina
a sud con il solco del fiume Sarno e costituisce la Pianura
Campana propriamente detta, fertile ed intensamente
popolata. Ricordiamo, inoltre, la pianura del fiume Sele a
sud, formante la piana di Pesto e la pianura di
SALERNO. Ad
est dei massicci dell'Alburno e del Cervati si distende il
Vallo di Diano attraversato dal fiume Tanagro che in origine
era un grande lago pleistocenico .I fiumi si riversano per
lo più nel
Tirreno
ed hanno un corso tortuoso, con ripide gole tra i vari
massicci della regione. Le sorgenti sono copiose e sorgono
ai piedi dei rilievi calcarei, nei quali sono frequenti
fenomeni
carsici.
Clima
La Campania può essere
suddivisa in due zone climatiche: quella col clima mite,
influenzato dalla presenza del mare, che comprende la costa
del
casertano,
il
napoletano
e la costa del
salernitano
(insieme naturalmente all'arcipelago) dove si possono
sentire maggiormente i benefici del mare; e quella col clima
più rigido, che comprende le zone interne dove si nota
l'aumento della presenza della montagna: infatti in inverno
nelle zone montuose si registrano temperature rigide, ed
anche nelle valli non mancano gelate e banchi di nebbia,
talvolta accompagnate da nevicate che si fanno sempre più
copiose man mano che ci si addentra nell'entroterra e si
sale di altezza. In estate si possono raggiungere
temperature alte e vi sono giornate di pieno
sole,
tuttavia le caratteristiche orografiche e l'influenza
benefica del mare, rendono il caldo maggiormente
sopportabile.
Storia
Dalla colonizzazione greca all'occupazione romana
La Campania fu abitata
da popolazioni molto antiche come gli
Osci,Opici,
gli
Aurunci,
gli
Ausoni,
i
Sidicini
ed i
Sanniti;
i quali parlavano la
lingua osca,
una lingua indioeuropea del gruppo italico. A partire dal II
millennio a.C. circa. Successivamente, anche la Campania,
come altre zone dell'Italia
meridionale, fu soggetta a colonizzazione
greca.
La più rilevante delle colonie greche fu
Cuma.
Alcuni abitanti della stessa Cuma si insediarono sul
Golfo,
fondando un villaggio che prese il nome di Partenope: era il
primo nucleo cittadino dell'attuale
Napoli.
L'insediamento greco avvenne solo lungo le coste, mentre la
parte interna era abitata dagli
etruschi
che diedero vita ad una lega di dodici città con a capo
Capua
,
Nuceria
,
Nola
e altre. La regione venne prima invasa dai sanniti (intorno
al V secolo a.C.) e poi divenne un obiettivo espansionistico
di
Roma.
A seguito delle tre guerre sannitiche (343-290 a.C.), con
esito infausto per le popolazioni locali, fu occupata dai
Romani, che vi fondarono parecchie colonie (come quella di
Puteoli, l'attuale
Pozzuoli).
Durante la seconda guerra punica, solo poche città si
allearono ai
cartaginesi,
mentre la maggior parte della regione restò fedele a Roma.
Amministrativamente fece parte della Regio I; ai tempi di
Diocleziano acquisì poi autonomia. Durante l'occupazione
romana, molti Potenti, costruirono lungo la costa le proprie
ville estive. Anche dal punto di vista economico ci fu uno
sviluppo dell'agricoltura e del commercio.
Dai
longobardi al viceregno spagnolo
Sul finire del V secolo
d.C. i
longobardi
scesero in
Italia
arrivando fino in Campania. Con la fondazione del
Ducato di Benevento
e poi con la caduta di Pavia divene principato e verso il XI
divene possedimento del pontefice (denominato dagli storici
il balcone del Papa sul Sud Italia), la Campania
perse la sua unità, poiché il restante territorio rimase a
Bisanzio.
Nell'anno
1030
i
normanni
acquisirono il feudo di
Aversa,
primo loro possedimento nel Sud-Italia. La Campania venne
poi compresa nel
Regno di Sicilia,
e affidata ai rispettivi sovrani (Angioini
e
Aragonesi).
Il Regno di Sicilia divenne poi un viceregno della
Spagna,
e il viceré resideva a
Napoli,
che divenne capitale. La politica dei sovrani spagnoli
favoriva i ceti più alti: ciò scaturiva in rivolte da parte
delle classi più povere. Una delle figure rivoluzionarie di
quest'epoca fu
Masaniello,
che condusse un accesa campagna contro il viceré.
Dai
Borbone all'Unità d'Italia
Dopo la guerra di
secessione polacca la Campania passò ai Borbone. Il primo re
fu Carlo di Borbone, rimasto famoso per avere intrapreso
molte riforme in campo economico e legislativo. La capitale,
Napoli,
divenne centro culturale e intellettuale, oltre a diventare
una delle città europee più popolate e avanzate. Dopo la
breve esperienza della Repubblica Partenopea di Napoli, nel
1799,
Napoleone Bonaparte
nominò Re di Napoli suo cognato
Gioacchino Murat
che abolì definitivamente il feudo. Dopo l'età napoleonica
il
Congresso di Vienna
riaffidò il Regno delle due Sicilie ai Borbone. Anche la
Campania fu poi coinvolta nelle rivolte liberali e nei moti
per l'Unità d'Italia. Nel
1861
la regione venne annessa al Regno d'Italia. Nonostante la
costruzione del centro siderurgico di Bagnoli, e la bonifica
di alcune aree malariche la regione fu centro di
emigrazione.
Dal
dopoguerra a oggi
Durante la seconda
guerra mondiale la Campania fu teatro di alcune famose
operazioni militari, come lo Sbarco a Salerno e le
Quattro giornate di Napoli.
Nel dopoguerra la Campania entrò a far parte di quel gruppo
di regioni del
Sud Italia,
fonte di emigrazione soprattutto verso il Nord Italia. Negli
Anni 70
e
80
si è visto un aumento della
criminalità organizzata
(in questo caso la
Camorra)
che ha portato molti disagi di tipo sociale alla regione. Il
23 novembre
1980
fu sconvolta da un grave
terremoto
che colpì buona parte di essa. Ancora oggi la
Campania
resta una delle regioni italiane con molte problematiche,
prime su tutte la
criminalità organizzata
e l'Emergenza
rifiuti.
Il
turismo
è sostenuto dall'abbondante presenza di bellezze artistiche
e naturalistiche, che attira ogni anno milioni di persone.
Isole
L'arcipelago
campano è composto da 3
isole principali: Ischia, Capri e Procida, famose in tutto
il mondo per le loro bellezze naturali
Amministrazione
(Le province campane)
Dal
punto di vista amministrativo, la Campania è suddivisa in 5
province: la
Provincia di AVELLINO,
che comprende 119 comuni, la
Provincia di Benevento,
che comprende 78 comuni, la
Provincia di
CASERTA,
che comprende 104 comuni, la
Provincia
di Napoli,
che comprende 92
comuni, e la
Provincia di Salerno
(la più estesa), che comprende 158 comuni.
Napoli
è una
città metropolitana.
Il tessuto urbano della regione unisce i cinque capoluoghi
in un unica grande conurbazione.
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