AVELLINO

 

Avellino (56.996 abitanti) è una città della Campania, capoluogo della provincia omonima.

Geografia

La provincia di Avellino, si estende nella parte centro-orientale della CAMPANIA. La città è situata nel cuore di una grande conca dell'Appennino Campano dominata dai massicci montuosi dei Picentini e del Partenio ed è circondata a nord-est dal Montevergine, il più importante e famoso monte del Partenio, che è meta di molti pellegrinaggi per venerare la Madonna di Montevergine nel santuario benedettino del XII secolo posto sul monte a 1270 m.

I più grandi corsi d'acqua che passano per questa città sono il Rigatore e il San Francesco, oggi molto impoveriti a causa del percorso urbano. Il Rigatore, ricco di vegetazione, è stato in passato sede di numerose industrie che lo sfruttavano ricavandone energia idrica. Avellino, avendo una posizione molto centrale, è centro d'importanti vie di comunicazione dall'Adriatico al Tirreno.

Il territorio gode di abbondanti risorse idriche anche per la presenza del fiume Calore che, oltre a rifornire l'acquedotto dell'alto Calore, fornisce acqua alla città e alle vicine province. Il clima di Avellino è continentale: l'inverno è rigido con frequenti piogge, nebbia e molta umidità, in primavera e gli inizi autunnali sono frequenti brina e gelate, mentre in estate la siccità predomina sul territorio con rare piogge e venti di ponente e di scirocco. La vegetazione è ricca con prevalenza di noccioleti che producono le pregiate "nocciole avellane", ma molto ricca è anche la produzione di frutta e ortaggi. Proprio per questo, la principale risorsa economica è l'agricoltura, insieme all'allevamento bovino e avicolo.

Il sottosuolo è molto ricco soprattutto di tufo grigio e argilla.

 

Clima

Caratterizzato dal clima più rigido e piovoso della regione , l'avellinese è un territorio costituito sostanzialmente da colline e montagne boscose.La piovosità è la sua caratteristica predominante viste le abbondanti medie annue che superano quasi ovunque i 1200 m.m. Solo nella zona confinante con la Puglia si registrano valori medi molto più bassi di circa 500 m.m. Anche dal punto di vista termico la provincia risulta essere una delle più fredde in inverno e più fresche d'estate grazie anche ai numerosi ettari di bosco che ricoprono i monti che ne sfavoriscono il surriscaldamento. Boschi di faggio e di castagno sono predominanti su altre forme vegetali arboree. Precipitazioni nevose spesso cadono a quote superiori ai 1000mt su tutti i monti della provincia. Frequenti anche i temporali estivi durante le ore più calde della giornata. Nebbie nelle conche sono molto frequenti praticamente in tutte le stagioni.

Storia

L'antica Abellinum Irpina situata tra Atripalda (a sud) e Mercogliano (a nord), fu conquistata dai Romani nel 293 a.C., togliendola al dominio dei Sanniti nella sanguinosa battaglia di Aquilino e, concludendo essa, le guerre Sannitiche che si verificarono tra il 343 e il 292 a.C. Sin dall'antichità la valle del Sabato ha costituito una via naturale tra l'IRPINIA e il SANNIO. Il fiume,inoltre, ha sempre rappresentato una risorsa primaria per la popolazione, sia per pescare,nell'età più antica, sia per l'irrigazione dei campi e per l'alimentazione dei mulini. La natura e la geografia sono riusciti a determinare prerequisiti per la nascita di Atripalda e prima ancora di Abellinum. Nell'89 a.C. Silla occupò Pompei, Ercolano, Stabia, Eclano, Abella e Abellinum. Abellinum non costituiva ancora un vero e proprio centro urbano. Con la colonizzazione silliana Abellinum si avviò all'edificazione di una vera città. Essa era attraversata da due città principali : il Cardo e il Decumano che la suddividevano in quattro quadrati, ogniuno dei quali alla fine delle strade aveva quattro porte. L'arrivo dei Normanni pose Avellino al centro di importanti avvenimenti: nel 1130 Ruggero II ricevette nel Duomo l'investitura del regno di Sicilia; nel 1137 Innocenzo II e Lotario investirono del Regno di Puglia e li scacciò Rainulfo d'Alife, conte di Avellino. Il paese passò in seguito al conte Riccardo dell'Aquila, ai Paris, ai Sanseverino, a Simone di Montfort, ai Balzo e ai Filangieri de Candida o de Candia e fino a diventare feudo dei Caracciolo dal 1589 al 1844. Dal 1581 al 1806 Avellino è dominata dai Caracciolo sotto i quali conosce una lunga stagione di incremento demografico, di espansione urbanistica e di progresso economico. Risalgono a tale periodo (1504) l'affermarsi dell'arte della lana che riempì l'Italia dei pregiati panni di Avellino dal tipico colore azzurro carico. In seguito il commercio trovò una sede monumentale nella dogana dei grani. Durante il primo secolo della loro Signoria i Caracciolo ampliarono il Castello fino a farne un luogo d'eccellenza con un parco di cui cantarono meraviglie poeti e viaggiatori. La peste del 1656 costituì nulla più che una battuta d'arresto. Nel '700 la città comincia ad assumere l'odierno urbano, con l'abbandono del Castello. Nascono la nuova residenza dei Principi Caracciolo, l'attuale sede dell'amministrazione provinciale e il corso principale. Nel 1806 Avellino è capoluogo di Provincia di Principato Ultra troncone di pertinenza beneventana in contrapposto al Principato Citra di pertinenza salernitana e il suo peso politico-economico si accresce fino all'Unità d'Italia quando comincia un periodo di decadenza, essenzialmente ascrivibile all'isolamento prodotto dalla realizzazione della ferrovia NAPOLI- BENEVENTO- Foggia che fa perdere alla città quel suo conquistato ruolo peculiare di crocevia commerciale tra due mari, tra Puglia e Campania. Il nucleo originario si formò in prossimità dell'odierna Atripalda; dopo la sua distruzione da parte dei Longobardi, gli abitanti fondarono la nuova città di Avellino su uno sperone di tufo.

Lo sviluppo demografico e urbanistico fu piuttosto lento a causa di alcuni violenti terremoti e delle invasioni degli Aragonesi e Normanni. All'originaria borgata medievale, che circonda la piazza dove è ubicato il Duomo, si aggiunsero numerosi quartieri.

Il Santo patrono, che si festeggia il 14 febbraio è San Modestino. Abellinum, colonia romana. Avellino,come dimostrano alcuni resti di ceramica fu sottomessa anche da alcuni popoli preistorici.