SALAME MUGNANO DEL CARDINALE
Descrizione del prodotto
L'area di produzione e
stagionatura dislocata ai piedi del monte Partenio, è
caratterizzata da venti di lieve intensità, in direzione
sud-sud-ovest, che soffiano però costanti, evitando così
ristagni d'aria e favorendo una graduale stagionatura del
prodotto, che acquisisce gli aromi e le fragranze
trasportate dal vento attraversando foreste di faggi, querce
e castagni. Per la produzione di questo salame vengono
utilizzati le carni della spalla e del fiocco di prosciutto,
macinate e miscelate con grasso suino duro (pancetta). La
grana della carne e del grasso costituente la pasta del
salame deve essere corrispondente all'impiego di uno stampo
con fori da 12 millimetri. Il budello impiegato per
l'insacco deve essere naturale: viene usato la parte
dell'intestino di maiale denominato, crespone,
opportunamente forata e legata con spago naturale.
Il salame si presenta di media pezzatura a grana grossa, con
peso compreso fra 200 e 500 grammi, d'aspetto globoso simile
ad un pugno. Possiede un tenore proteico in media del
25-30%, umidità compresi fra 60-65%.
Storia
Le prime notizie storiche
relative a questo prodotto, si perdono nelle origini di un
antico borgo, denominato oggi Mugnano del Cardinale, sorto
intorno ai primi del 1300, ai piedi del Massiccio del
Partenio.
Successivamente gli elementi basilari della tecnica di
produzione si diffusero in tutta la Campania, assumendo
precise caratteristiche distintive che nel tempo hanno
caratterizzato salami entrati a far parte della tradizione
di altri luoghi.
I salumi, tradizionalmente non erano considerati un cibo
quotidiano, ma piuttosto venivano consumati in occasioni
festive e nelle ricorrenze. Alla fine del XIX secolo, al
Papa Pio IX, recatosi in pellegrinaggio a Mugnano presso il
Santario di Santa Filomena (fondato ai primi dell'800 da don
Francesco de Lucia), furono offerti, in una cesta di legno,
dei salami adagiati su un letto di paglia.
In tempi remoti, soprattutto nelle aree rurali, questo
prodotto aveva anche la funzione di moneta di scambio e/o
pagamento delle prestazioni professionali (medico,
farmacista, ecc). Questa consuetudine ne faceva un bene
ancora più prezioso al quale dedicare l'attenzione e la cura
che ancora oggi gli viene dedicata sia nella preparazione
che nel consumo.
Area di produzione
L'area di produzione ricade nei comuni di Mugnano del Cardinale, Avella, Baiano, Sirignano, Sperone (in provincia di Avellino) e Camposano, Casamarciano, Cicciano, Cimitile, Comiziano, Marigliano, Nola, San Vitaliano, Saviano, Scisciano, Tufino (in provincia di Napoli). In queste aree è tradizione utilizzare, per questo salame, carne fresca di suini del peso minimo 150 kg, allevati in Campania e nelle regioni dell'Italia centromeridionale.