“VERACE” PIZZA NAPOLETANA
La pizza napoletana è una pizza tonda dalla pasta morbida e sottile ma dai bordi alti (cornicione). Tale cornicione è dovuto dall'aria, che durante la fase di manipolazione del panetto si sposta dal centro verso l'esterno. Preparata con un impasto simile a quello per produrre il pane (non è ammesso nessun tipo di grasso nell'impasto), nella più stretta tradizione prevede solo due varianti per quanto riguarda il condimento:
STORIA
Si presenta nella zona del napoletano intorno agli inizi del 1500 ma solo nel 1889 ebbe la sua vera consacrazione con l'avvento della Pizza Margherita, resa famosa dal cuoco Raffaele Esposito in occasione della visita a Napoli della Regina Margherita nel 1889, la quale rimase piacevolmente compiaciuta al punto che la stessa inviò, tramite l'Ufficio di Bocca, una lettera al Raffaele datata 11 Giugno 1889, che recitava così:"Pregiatissimo Signor Raffaele Esposito, Napoli. Le confermo che le tre qualità di pizze da Lei confezionate per Sua Maestà la Regina vennero trovate buonissime. Mi creda di Lei devotissimo Galli Camillo, Capo dei Servizi di Tavola della Real Casa".
( Il testo è esposto all'interno della "Pizzeria Brandi", sita in salita Sant'Anna di Palazzo angolo Via Chiaia n. 1-2 )
Amiamo ricordare come la pizza fu apprezzata anche tra i rappresentanti del mondo culturale tra i quali, Gabriele D'Annunzio che amava frequentare le pizzerie di Toledo così come Salvatore Di Giacomo. Tra i frequentatori di pizzerie nel mondo musicale troviamo il Mascagni che la definì: "La più nobile intuizione, la più geniale, la più degna di essere conosciuta", ed altri che composero Canti in suo onore e, ovviamente, non potevano esimersi poeti e scrittori napoletani dal dedicare pagine e pagine di Poesie alla pizza.
Dall'inizio del
Settecento a
Napoli iniziarono a
diffondersi i locali specializzati nella preparazione della
pizza. In queste
trattorie, poi chiamate
pizzerie, la pizza, piatto
di origine popolare, divenne una specialità consumata da
tutte le
classi sociali. Sino al
principio del
Novecento la pizza e le
pizzerie rimangono un fenomeno prettamente napoletano e
italiano, poi, sull'onda dell'emigrazione,
iniziano a diffondersi all'estero ma soltanto dopo la
Seconda guerra mondiale,
adeguandosi ai gusti dei vari paesi, diventano un fenomeno
mondiale.