Limone di Sorrento IGP
Descrizione del prodotto
L’indicazione geografica
protetta “Limone di Sorrento” è riferita ai frutti della
cultivar di limone “Massese”, conosciuta in letteratura
anche come “Limone di Massa” e “Ovale di Sorrento”, prodotti
esclusivamente nell’area della penisola sorrentina.
E' un limone di dimensioni medio-grosse (peso di ogni frutto
non inferiore a 85 grammi), di forma ellittica e con polpa
di color giallo paglierino particolarmente succulenta e il
cui succo è caratterizzato da elevata acidità e ricco di
vitamina C e sali minerali. La buccia, di un bel color
giallo citrino, è di medio spessore ed è molto profumata per
la ricca presenza in oli essenziali.
Queste peculiari
caratteristiche qualitative fanno del “Limone di Sorrento”
IGP un prodotto di eccellenza per la sua categoria, sia per
il mercato dei limoni freschi che per la produzione del
famoso “limoncello”, infuso di bucce di limone immerse in
alcool purissimo, che proprio in quest’area di origine ha
trovato la sua consacrazione internazionale.
Le caratteristiche di qualità del “Limone di Sorrento” IGP
sono esaltate dalle particolari tecniche di produzione,
ancora legate alla coltivazione delle piante sotto le famose
“pagliarelle”, stuoie di paglia che vengono appoggiate a
pali di sostegno di legno, solitamente di castagno, a
copertura delle chiome degli alberi, al fine di proteggerli
soprattutto dal freddo e dal vento e per conseguire anche un
ritardo della maturazione dei frutti, che rappresenta uno
dei principali elementi di tipicità di questa produzione.
In cucina, il “Limone di
Sorrento” IGP è consumato in tantissime varianti: al
naturale, oppure per preparare spremute e succhi o
aromatizzare dolci, marmellate e bevande. Nei ristoranti ed
alberghi dell’area di produzione, che comprende anche Capri,
i migliori cuochi si sono inventate ricette d’autore in cui
il limone sorrentino è una costante in tutte le pietanze,
dall’antipasto al dolce, fino al caffè. E’ ingrediente
obbligato in tutti i primi piatti di “mare” e ovviamente
accanto al pesce, che in quest’area è il principale
attrattore gastronomico per i turisti.
Enorme successo tra i frequentatori della penisola
sorrentina hanno inoltre ricevuto alcune preparazioni
dolciarie a base di limone, come i “babà al limoncello”, le
“delizie al limone” e il “sorbetto al limone”.
Storia
Di origini antiche, se è vero che la presenza di limoni nell’area sorrentina è certificata da documenti storici del 1500, il “Limone di Sorrento” IGP ha in effetti antenati genetici che risalgono addirittura all’epoca romana. Su numerosi dipinti e mosaici rinvenuti negli scavi di Pompei ed Ercolano sono raffigurati infatti limoni molto simili agli attuali “massesi” e “ovali sorrentini” che testimoniano l’utilizzo di tali frutti profumati sulle mense dei nostri avi latini.
Ma le più importanti
documentazioni sulla presenza di limoni nella zona risalgono
all’epoca rinascimentale. Atti di vendita, dipinti, trattati
di letteratura e di botanica ci raccontano dell’impiego dei
limoni prodotti localmente per i più svariati usi, anche se
dobbiamo attendere il 1600 per avere la certezza della
coltivazione in forma specializzata, come risulta dagli atti
dei locali Padri Gesuiti. Ancora oggi esiste uno dei primi
fondi coltivati, nominato appunto “Il Gesù”, situato nella
Conca di Guarazzanno, tra Sorrento e Massalubrense. Questa
testimonianza avvalora la tesi che è proprio da questi due
comuni della Penisola Sorrentina che hanno avuto origine i
nomi della varietà da cui si trae il prodotto: “Ovale di
Sorrento” e “Massese”.
Citato nelle opere di Torquato Tasso, nativo proprio di
Sorrento, Giovanni Pontano e Giambattista della Porta, il
“Limone di Sorrento” arriva fino all'800, quando lo storico
Bonaventura da Sorrento ne testimonia la spedizione in tutto
il mondo, soprattutto attraverso i bastimenti diretti verso
l’America.
Si deve comunque alla tenacia e alle capacità dei produttori locali, che sono andate sviluppandosi nel corso dei secoli, se oggi disponiamo di un prodotto altamente selezionato e di assoluta qualità. E’ soprattutto grazie al loro impegno che lo stesso paesaggio è andato a conformarsi alle loro esigenze: i famosi terrazzamenti e le mitiche “coperture” dei limoneti, qui denominati a giusta ragione “giardini di limone”, connotano fortemente la penisola sorrentina e contribuiscono alla sua fama nel mondo.
Area di produzione
Il “Limone di Sorrento” IGP viene coltivato in tutti i comuni della Penisola Sorrentina e precisamente: Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento, Vico Equense, oltre che nell'isola di Capri, con i due comuni Capri ed Anacapri.
Dati economici e produttivi
La superficie interessata
alla coltivazione del limone di Sorrento nell’area di
produzione è di circa 400 ettari, che rappresenta il 60%
circa del totale provinciale; la produzione media annua è di
circa 8000 tonnellate, pari ai due terzi di quanto si
raccoglie nell’intera provincia partenopea.
Il “Limone di Sorrento” IGP è praticamente presente tutto
l’anno sui mercati, sia locali che internazionali, ma è
soprattutto la produzione estiva, realizzata attraverso la
pratica della forzatura delle piante sotto le celebri
“pagliarelle”, che rende del tutto originale e prezioso
questo frutto.
Con il “fratello” della Costiera Amalfitana questo limone
condivide diversi aspetti: la tipicità temporale, dovuta
alla tardività di produzione; la coltivazione su
terrazzamenti; il successo commerciale, dovuto ad una
domanda sostenuta e quindi a prezzi sempre superiori alla
media in tutta la stagione di vendita, talvolta anche pari
al doppio del valore dei comuni limoni.
La limonicoltura sorrentina ha stretto un legame
inscindibile con l’ambiente di produzione, al quale dona non
pochi vantaggi: contribuisce alla conservazione del suolo
dal dissesto idrogeologico, è elemento fondamentale del
paesaggio costiero, influendo in tal modo anche sul turismo.
Per quanto attiene il sistema di certificazione, nel 2004
risultano iscritte 2 imprese agricole (ma una è la Solagri,
la più importante cooperativa dell’area con 262 soci
iscritti al sistema) per una superficie complessiva di
limoneti iscritti pari a 169 ettari (42% della superficie
limonicola di tutta la penisola sorrentina). La produzione
certificata di “Limone di Sorrento” I.G.P. è stata, nel
2004, di 1.843 tonnellate di limoni freschi.
Tra i prodotti trasformati, accanto alle marmellate per le
quali lo scorso anno sono state certificate le prime
partite, il più conosciuto nel mondo preparato con il
“Limone di Sorrento” IGP è sicuramente il “limoncello”, il
famoso elisir tipico della zona che ha alimentato un
importante indotto economico per tutta l’area. La produzione
certificata da Ismecert per il 2004 è stata di ben 3.225.000
di bottiglie, pari a 2.106.000 litri.
Registrazione
L’Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) “Limone di Sorrento” è stata riconosciuta, ai sensi del Reg. CE n. 2081/92, con Regolamento (CE) n. 2446/2000 (pubblicato sulla GUCE n. L 281 del 7 novembre 2000).
Il riconoscimento nazionale era avvenuto con DM 20 luglio 1999, pubblicato sulla GURI n. 177 del 30 luglio 1999, unitamente all’allegato Disciplinare di produzione.
Il Consorzio di tutela Limone di Sorrento IGP ha presentato un’istanza di modifica del disciplinare di produzione, riguardante la correzione del logo (che mero errore riportava la dicitura “Limoni di Sorrento” invece di “Limone di Sorrento”) e l’eliminazione di riferimenti alle procedure che risultano non compatibili con l'attuale regolamentazione comunitaria. Tale istanza è stata già valutata dal competente Ministero che ha provveduto a pubblicare la proposta di nuovo disciplinare sulla G.U. n. 81 del 6 aprile 2007.
Organismo di controllo
L'organismo di certificazione autorizzato è l'Is.Me.Cert. (Istituto Mediterraneo per la Certificazione dei prodotti e dei processi nel settore agroalimentare), Centro Direzionale Is.G/1 - 80143 Napoli tel 081/7879789 fax 081/6040176.
Consorzio di tutela
Il “Consorzio di Tutela del Limone di Sorrento I.G.P.” è stato riconosciuto dal MIPAF con DM 30 giugno 2003 n. 63479, in base all’art. 14 della legge 526/99 per la tutela, vigilanza e valorizzazione del prodotto. ll Consorzio aderisce all'Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche (AICIG).Sede legale ed operativa: Via Montariello, 6 - 80067 Sorrento (NA) - Tel/Fax 081.8075551.