Emergenza Campania
Nel turismo 70 milioni di danni
Per Napoli e la Campania
l'emergenza rifiuti ha comportato una violenta debacle per
l'industria turistica che si è ritrovata al tappeto. Per i
prossimi 6 mesi le prenotazioni negli hotel della regione –
la più importante di tutto il Sud nel comparto del business
delle vacanze – sono praticamente azzerate e diverse
migliaia di posti di lavoro nelle imprese sono a rischio.
«Numerosi congressi nazionali e internazionali sono stati
cancellati» commenta Cesare Falchero, imprenditore e
vicepresidente di Federturismo Campania. «Per diverse
località stagionali come Ischia e Sorrento le prenotazioni
per la primavera, quando riaprono gli hotel, si sono
bloccate – sottolinea Maurizio Maddaloni, vicepresidente di
Confcommercio per il Sud –. Anche le vendite dei
pacchetti-vacanza sui mercati esteri sono ferme. Nell'area
napoletana, dove gli alberghi sono aperti, a dicembre
l'occupazione è crollata al 15% in media e non ci sono
praticamente più prenotazioni per i prossimi mesi». Al 40% –
secondo la Cia – le presenze a dicembre negli agriturismi.
«Temiamo ricadute negative per l'intero Paese» aggiunge
Mally Mamberto, presidente del consorzio Incoming Italia.
La Campania registra una spesa turistica di 4,5 miliardi. Il
settore dà lavoro a 150mila persone. Gli esercizi ricettivi
sono in totale 3mila con 180mila posti letto. Si registrano
4,6 milioni di arrivi e 20 milioni di presenze turistiche
l'anno, il 6% circa dell'intera Italia. La Campania conta il
polo archeologico – Pompei-Ercolano – più visitato nel mondo
con oltre 2,8 milioni di arrivi. La Regione, tra 2001 e
2006, ha investito circa 500 milioni per il settore
turistico (di cui 90 milioni per attività promozionali).
E ieri c'è stato un vertice presso la Regione tra
l'assessore al Turismo Marco Di Lello e gli operatori del
settore. «Abbiamo varato un tavolo permanente per gestire la
crisi. Stimiamo – spiega Di Lello – che il sistema turistico
abbia subito finora danni per 70 milioni». Almeno 500mila le
presenze turistiche perdute. «Per Napoli il quadro è
assolutamente negativo – aggiunge Di Lello –. Si rischia
davvero una situazione molto pesante che può trascinare
l'intera regione». «Gravi i rischi per l'occupazione –
aggiunge Maddaloni – almeno 10mila posti di lavoro sono a
rischio perchè gli alberghi non possono rimanere aperti
senza clienti. Comunque oltre al danno c'è anche la beffa
visto che a Napoli si pagano tasse come Ici e Tarsu ai
livelli più elevati d'Italia. Sarebbe opportuno sospendere i
pagamenti».
Dal vertice di ieri sono emerse alcune indicazioni di
massima. La Regione sarebbe pronta a mettere in campo
risorse per 40-50 milioni di euro in tre anni, attingendo
anche ai fondi Ue, per una massiccia campagna promozionale
per rilanciare l'immagine di Napoli sui mercati esteri (in
via di definizione sette accordi di co-marketing con grandi
tour operator internazionali e pacchetti-vacanze
promozionali). Di Lello ha criticato però la miopia del
Comune partenopeo: «Un milione è mezzo di euro è del tutto
insufficiente, il Comune destina meno dell'1% del bilancio a
promuovere il turismo e così non si va da nessuna parte».
Gli operatori, dal canto loro, sono decisi a dare battaglia,
la Federalberghi campana ha deciso di intraprendere
un'azione giudiziaria nei confronti di Regione e Comune
chiedendo danni per almeno 15 milioni di euro. «Servono
misure da stato di crisi – aggiunge Maddaloni – occorre
sostenere subito le imprese con sgravi fiscali e sostegni
all'occupazione. Le campagna promozionali devono essere
massicce e vanno fatte d'intesa con gli operatori e i grandi
tour operati internazionali ma – aggiunge – danno risultati
solo se si risolve l'emergenza e la spazzatura viene
stabilmente rimossa. Altrimenti si rischia l'effetto
boomerang e buttiamo via solo tanti soldi. Dobbiamo andare
in tutte la grandi fiere internazionali per vendere un
prodotto sicuro per il turista». «La Regione – aggiunge Di
Lello – ha chiesto al Governo un massiccio impegno dell'Enit
sul fronte promozionale e di agevolare gli aiuti fiscali
chiesti dagli operatori vista la grave crisi strutturale del
settore turistico».
E un ulteriore confronto sulle strategie per affrontare
l'emergenza è previsto per giovedì 17 gennaio: il
vicepremier Francesco Rutelli sarà a Napoli per partecipare
al convegno internazionale sul turismo promosso dallo Studio
Ambrosetti.
Venerdí 11 Gennaio 2008
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