La Scuola Adotta un Monumento |
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Proprio alla fine degli anni settanta di assiste a Salerno ad una svolta
culturale che porta alla trasformazione del Magistero in Università.
Questo avvenne per l’interessamento di illustri studiosi, quali gli
storici Gabriele De Rosa, Giuseppe Galasso, Fulvio Tessitore e il
letterato Carlo Salinari. Essi si imposero come obiettivo questa
trasformazione storica, grazie all’appoggio di forze politiche laiche e
di sinistra; nel ’68 il governo di centro-sinistra, presieduto da Aldo
Moro, approvò la statizzazione del Magistero e l’istituzione della
facoltà di Lettere e Filosofia. Con l’istituzione delle nuove facoltà
vanno arrivarono a Salerno alcuni dei migliori docenti universitari, tra
cui il filosofo Lucio Colletti e lo storico Enzo De Felice. Nel ’71 il
Governo concesse l’istituzione di altre facoltà quali Scienze,
Informatica ed Economia e Commercio. Era nata così l’Università di
Salerno, con il primo rettore Gabriele De Rosa.Inizialmente quest’Università
ebbe chiaramente un indirizzo estetico-umanistico per la presenza di
Filiberto Menna, docente di Storia d’Arte Contemporanea. Successivamente
anche la facoltà scientifica ebbe un grande impulso per la presenza di un
grande screziato di fama europea, Edoardo Caianiello.
Così, anche tra disagi e precarietà di sedi, l’Università
crebbe in numero e in importanza. Infine, si pensò ad una sistemazione
definitiva ed unitaria: fu scelta la valle dell’Irno, dove oggi
l’Università è fortemente in crescita e risponde ampliamente alle
sollecitazioni e alle richieste
del mondo studentesco.
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