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Situata nel palazzo Pinto in via De Mercanti,
la Pinacoteca Provinciale
di Salerno è il vanto della
nostra città; composta da cinque sale più una delle cappelle della
famiglia Pinto, ci offre una sorta di viaggio tra le evoluzioni e quindi
le varie differenze che possiamo cogliere tra le varie correnti artistiche
che si sono succedute nel tempo.Qui di seguito la suddivisione espositiva
delle cinque stanze:La prima sala raccoglie opere del periodo
compreso tra il Rinascimento Meridionale ed il Tardo manierismo. Degna di
nota è la “Madonna delle Grazie” di Andrea
Sabatini.La seconda sala raccoglie opere
del periodo compreso tra il Naturalismo Caravaggesco
ed il Tardo barocco Giordanesco.Di
indubbio fascino sono il “Davide danza dinanzi l’arca santa” e la
”Visione di Baldassarre”. Nella terza sala sono presenti
dipinti del ‘700.Nella quarta sala sono raccolti dipinti di artisti
salernitani e costaioli tra la seconda metà dell’800 e la prima metà
del ‘900. Nella quinta sala sono esposte le opere di autori stranieri.Tra
le numerose opere citiamo il ricamo di Irene Kowaliska, “Il mercato di
Salerno” e la china su carta stampata di Stefan Andreas, “La frazione
Liporati di Positano sotto la luna”.La cappella, ovvero la saletta
adiacente la quarta sala, conserva un dipinto di Clemente Tafuri che
ritrae Gennaro Pinto, il donatore di molte opere esposte. Altre immagini
esposte rappresentano i principali esponenti della nobile famiglia.
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