La Scuola Adotta un Monumento


I monumenti
 

La storia
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Museo Archeologico Provinciale

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Villa Comunale

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Scuola Medica Salernitana

Complesso di Santa Sofia

 
 

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Alfonso Gatto
Risveglio culturale degli anni   60 – 70
Edoardo Sanguineti
 
Curiosità
  Pillole di salute
Legenda del Mago Barliario
Fiera del Crocifisso
Festa di S. Matteo
Piatti tipici salernitani
 
 
La storia

Circa le origini della città, fra tante ipotesi, si pensa che Salernum risulti dall’ unione di Salum che vuol dire mare,e Lirnum,nome antico del fiume Irno,oppure che Salernum     derivi da Silarus (fiume Sele). Da alcuni studi si evince che Salernum fu fondata da Sem,pronipote di Noè,    o da Elerna regina,figlia di Noè; da altri sembra che fosse la città di Aminna e che questa avesse anche uno sbocco a mare,a destra della foce del fiume Irno. Questo borgo marinaro doveva trovarsi pressappoco nelle vicinanze   dell’attuale Piazza della Concordia. Via via,la città crebbe,le mura  si allargarono,si fecero più robuste man mano che  i nemici,temendo la sua crescente potenza,diventavano più numerosi e più agguerriti. Sorsero,così,numerosi e magnifici monumenti,templi,strade,piazze e perfino un Foro ed un Circo. Il Foro occupava il pianoro di quella collinetta ove attualmente è ubicata la Piazza Abate Conforti con tutti i circostanti edifici;tra le molte opere che vi erano presenti,vi era anche un arco di trionfo eretto in onore della famiglia Flavia. Verso il III secolo venne promulgato l’editto di Costantino,così i templi pagani si trasformarono in basiliche della religione cristiana.Sempre in questo secolo vi fu una alluvione che,probabilmente,fu anche più terribile di quella del 1954;questa distrusse quasi tutta la città, ricoprendo di fango la zona compresa fra Portanova e la Stazione Ferroviaria. In tutta l’Era Cristiana il buio sulla storia di Salerno è enorme,fino al 560 in cui vi fu un dominio bizantino che,durò solo sei anni,infatti,dopo cominciò l’inizio del nostro principato sotto il dominio longobardo.Si narra che nel 640,mentre Salerno era assediata dai Longobardi,il vescovo Gaudioso convinse i suoi concittadini a non opporsi più al nemico,onde evitare che le ricchezze della città venissero distrutte.Il consiglio fu accettato e Salerno ottenne una pace molto onorevole.Il più importante signore longobardo fu sicuramente Arechi II,che si insignì del titolo di principe nel 762,  il cui regno ebbe la durata di ben 29 anni e sei mesi in quanto  morì il 7 settembre del 787. La costruzione principale di Arechi fu quella della Reggia,detta appunto “Palazzo di Arechi”,che risultò grandiosa nella mole e nello splendore originario. Il Principe voleva allargare i suoi domini,infatti,giustificando la sua azione col pretesto di una subita ingiustizia da alcuni Salernitani ad opera di Amalfitani,mosse un esercito contro questi,tra il 783 e il 785,e mise a ferro e fuoco i dintorni della città.Ma intervennero i Napoletani con forze maggiori,costringendo i Salernitani a togliere l’assedio ed a ritirarsi.Intanto alcuni anni dopo Carlo Magno mosse a capo un grande esercito contro Salerno;Arechi venuto a saperlo mandò dei sacerdoti di Benevento per far desistere dall’attaccare Carlo,questi vi riuscirono e fu firmata una pace umiliante per Salerno. Infatti Arechi dopo poco sciolse il patto inviò dei messi a Costantinopoli,offrendosi come vassallo di Costantino VI,chiedendogli in cambio il ducato Napoletano,il titolo di Patrizio ed aiuto di armi da usare contro i Franchi,comuni nemici.Ma tale ardito disegno non potè essere attuato perché Arechi morì proprio in quei giorni.Gli altri principi furono:Grimoaldo I,Grimoaldo IV,Sicone Spoletino,Sicardo,Radelchi,Siconolfo,Sicone,Ademario, Guaiferio, Guaimario I, Guaimario II, Gisolfo I, Pandolfo, Giovanni, Guaimario IV e Gisolfo II. Con questo principe finisce il periodo longobardo e ne inizia uno ancora più prospero,cioè quello Normanno.Nel 1047,comparve la leggendaria figura del più grande normanno:Roberto il Guiscardo. Fu il primo principe normanno di Salerno;era figlio di Tancredi;duca di Puglia,di Calabria e di Sicilia;abile,forte,astuto,intelligente,generoso e terribile,nello stesso tempo. Sin dal primo giorno che espugnò Salerno,fu prodigo con i Salernitani,concedendo terre e titoli a tutti quelli che meritavano la sua stima e fiducia;restaurò in tutto e per tutto la città.           Roberto costruì tra le grandi opere il Duomo,ispiratore e guida illuminata ne fu Alfano I,arcivescovo di Salerno, così il principe Roberto d’Altavilla eresse,a sue spese il magnifico e colossale Tempio dedicato a S. Matteo – Patrono di Salerno – il cui corpo fu ivi custodito.La consacrazione avvenne in forma solenne nel 1085,da parte del Pontefice Gregorio VII,in quel tempo esule nella nostra città. Il Seicento a Salerno fu pieno di avvenimenti  tristi quali, oltre il terremoto, la peste micidiale,una terribile carestia ed il brigantaggio che travagliava la vita della povera gente locale. Passarono due secoli di incuria politica e di decadenza sociale finchè si ebbe il risveglio durante il nostro Risorgimento con la venuta di Garibaldi,infatti il 7 settembre alle ore 9.30,una folle delirante accolse Garibaldi che in seguito scriveva “…desidererei rivedere la cara e generosa popolazione salernitana,con tutto l’affetto.” La città seguì poi la storia del nuovo Regno d’Italia. Durante la seconda guerra mondiale Salerno svolse un ruolo importante, perché durante le operazioni belliche nel 1944  fu sede del governo provvisorio:proprio a seguito dello sbarco alleato (1943) lungo le sue coste, la città fu obiettivo di operazioni militari che la danneggiarono   A Salerno vi fu anche la Svolta di Salerno: mutamento  impresso alla politica della Resistenza italiana da Palmiro Togliatti, al suo rientro in Italia dall’esilio in Unione Sovietica nell’aprile 1944, quando appunto il governo Badoglio, al seguito dell’avanzata delle truppe alleate, si era insediato nella città campana. Togliatti dichiarò che il PCI rinunciava temporaneamente, fino all’avvenuta liberazione di tutta l’Italia, alla pregiudiziale repubblicana per favorire l’unione di tutte le forze antifasciste nella guerra contro i nazifascisti, e propose che la questione istituzionale venisse risolta con un referendum alla fine del conflitto. Benché avversata dal Partito d’azione e dal Partito socialista, accesamente repubblicani, la proposta, accettata dai Savoia e dagli Alleati, consentì in giugno, alla liberazione di Roma, di sostituire il governo Badoglio con un governo espressione dei partiti antifascisti guidato da Ivanoe Bonomi. Nel 1954 Salerno fu colpita da una terribile alluvione che distrusse alcuni paesi della costiera, nel 1980 fu colpita dal terremoto dell’Irpinia del 1980 e più recentemente vi è stata l’alluvione di Sarno collegabile a problemi di natura idrogeologica.

 

   

Realizzato dall' alunno Gaetano Bisogno

in collaborazione con Aniello Iovino

del Liceo Scientifico Statale "Giovanni da Procida" di Salerno

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