La Scuola Adotta un Monumento


I monumenti
 
 

La storia
Chiesa di S. Benedetto
Museo Archeologico Provinciale

Duomo

Pinacoteca

Giardini della   Minerva

Teatro Verdi

Villa Comunale

Museo Diocesiano

Castello Arechi

Scuola Medica Salernitana

Complesso di Santa Sofia

 

 

 
 

La cultura
  Masuccio Salernitano
Alfonso Gatto
Risveglio culturale degli anni   60 – 70
Edoardo Sanguineti
 
Curiosità
  Pillole di salute
Legenda del Mago Barliario
Fiera del Crocifisso
Festa di S. Matteo
Piatti tipici salernitani
 
 
Il Duomo

Nel 1709 il poeta e vescovo di Salerno Alfonso I ritrovò nella primitiva cattedrale le ossa dell’evangelista San Matteo. Era il tempo in cui Salerno godeva di una grande fama non solo per il commercio ma anche per la rinomatissima Scuola Medica Salernitana. Roberto Guiscardo volle che il duomo sorgesse proprio al centro della città e fu realizzato in soli 4 anni e venne consacrato proprio all’evangelista San Matteo.Dalle scale, per entrare nel quadriportico attraversiamo la porta dei leoni. Il nome deriva dai 2 leoni che sono messi a custodia, uno è maschio e l’altro è femmina, essi rappresentano lo stemma gentilizio di Guiscardo. I capitelli delle colonne del quadriportico sono quasi tutti di ordine corinzio. La porta al nostro lato destro da l’accesso alla Scuola Medica Salernitana. Nei pressi della porta che conduce al campanile abbiamo un prezioso sarcofago detto “del buon pastore”. Complessivamente i sarcofagi sono 15 e servivano per seppellire i vescovi e i nobili di Salerno. Al centro del quadriportico vi è una vasca che un tempo serviva come fonte battesimale. La primitiva, cioè quella veramente pregevole portata portante al centro

una testa di Medusa ed avente un diametro di 3 metri, venne rubata nel 1825 dal Ferdinando I Borbone, re di Napoli, e fatta collocare nella villa comunale partenopea. Volgendo lo sguardo verso l’alto, sopra il loggiato le 3 statue rappresentano al centro S.Matteo e ai suoi lati S.Bosisio e S.Grammazio.Al nostro lato destro vi è il campanile di stile è romanico. È diviso in 5 piani raggiungibili tramite un’ampia scala. Vi sono 8 campane.La meravigliosa porta di bronzo fu fusa a Costantinopoli ed è divisa in 54 riquadri nei quali 46 contengono una croce e gli altri mostrano delle figure. Questo gioiello dell’arte scultorea del MedioEvo aggiunge all’atrio una nota di grandezza singolare che l’insigne poeta Gabriele D’Annunzio ebbe a cantare nella sua canzone ”Il Sacramento”:

<< Quei di Salerno il loro lunato golfo

Gli archi Normanni, tutta bronzo ed argento

La porta di Guisana e di Landulfo>>

L’architettura della cattedrale è di ordine ionico. Il Duomo ha la forma di croce latina, è formato da 3 navate, una centrale e 2 laterali. La centrale  serviva per il clero, quella di destra per gli uomini e quella di sinistra per le donne. Il pavimento è un ricco mosaico.

Proseguendo per la navata centrale incontriamo 2 amboni importantissimi. Quello di sinistra serviva per il canto dell’Epistola, mentre quello di destra per il canto del Vangelo. Proprio quest’ultimo è quello più importante: il leggio è sostenuto da un’aquila avente le ali spiegate r con gli artigli solleva un uomo poggiante i piedi su due animali,mentre una serpe gli morde il petto. La scena vuol simboleggiare che l’uomo viene insidiato dalle passioni bestiali e ferito nel peto dal diavolo, ma in suo aiuto vi è il Vangelo che lo solleva e lo eleva a Dio.

La navata sinistra ha 6 cappelle: di S.Antonio, S. Giuseppe, dell’Immacolata, si S. Filippo, dello Spirito Santo, di S. Maria degli angeli e di S. Francesco di Paola. Il più importante monumento di questa navata è senza dubbio la tomba della regina Margherita di Durazzo. È una scultura completamente in marmo bianco; sulla cassa 4 angeli tengono aperte le tende del

baldacchino, la regina è raffigurata distesa nel saio francescano ed ha le mani incrociate sul petto.

Anche la navata destra ha 6 cappelle così in ordine : di S. Gennaro, dell’Epifania, del Redentore, di S. Tommaso, dell’Addolorata e della Purificazione. La più importante è quella di S.Tommaso o delle Reliquie, nella quale si trovano i reliquari del braccio di S.Matteo e della mano destra di S.Tommaso.

 

 

 


Realizzato dall' alunno Gaetano Bisogno

in collaborazione con Aniello Iovino

del Liceo Scientifico Statale "Giovanni da Procida" di Salerno

Via De Falco, 2 - 84126 Salerno - Italy

Telefax 0039089236665

Email: info@liceodaprocida.it