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La Fiera
del Crocefisso si svolge ogni
venerdì di Marzo nell’area antistante lo stadio Arechi.
La tradizione ebbe origine nel XII secolo, dopo la conversione del mago
Barliario. La leggenda vuol che si narri che, un giorno, due nipoti del
noto alchimista entrarono nel suo laboratorio, aprirono un libro e,
restando colpiti da alcune figure diaboliche, morirono all'istante. La
morte dei due bambini colpì profondamente il mago che si rifugiò nella
chiesa di San Benedetto e qui, ai piedi del crocefisso, restò in
ginocchio per ben tre giorni e per tre notti. Fuori dalla chiesa si
udirono tuoni e lampi fin quando l'immagine di Gesù chinò il capo in
avanti ed aprì gli occhi, in segno di perdono. Alla voce del miracolo
della conversione di Barliario tutti cominciarono a recarsi in
pellegrinaggio nella chiesa ubicata in piazza Matteotti, che nel
1857 ha
assunto la denominazione di
"Parrocchia del Crocifisso". I commercianti del tempo, fiutarono
l’affare e allestirono numerose bancarelle per la vendita di oggetti
sacri ai fedeli. Per molti secoli la fiera si svolse nella piazzetta del
centro antico nota, appunto, come “piazzetta del Crocefisso”. Oggi la
fiera si svolge nel piazzale antistante lo Stadio Arechi e sulle odierne
bancarelle si espone e vendono i prodotti più svariati.
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