anno scolastico 2005/2006

TECH

scoperte, invenzioni, sviluppo delle scienze e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione

 

 

 Scienziato difende gli esperimenti clinici

Uno dei migliori scienziati ha difeso il sistema degli esperimenti clinici britannici dopo che sei uomini si sono ammalati gravemente durante un esperimento fatto a Londra con un medicinale antinfiammatorio.

L’esperto di studi sulla fertilità Lord Robert Winston ha detto alla BBC di rifiutare le richieste secondo le quali il piano regolatore era "debole e vacillante". Il sistema britannico era il "più forte e regolato più prudentemente" nel mondo, ha detto. sei uomini erano stati sottoposti ad un’attenzione intensa quando caddero malati lunedì. Due di loro rimangono in condizioni critiche. I dottori di Northwick Park Hospital del nord-ovest di Londra hanno detto che gli uomini hanno dovuto ricevere diverse trasfusioni di sangue per provare a liberare il corpo dalle tossine. Sembrava che quattro di loro stessero mostrando segni di miglioramento, ma i dottori hanno detto che era ancora troppo presto perché avvenisse un qualche tipo di miglioramento. Gli uomini soffrivano di una disfunzione organica multipla causata dall’utilizzo del farmaco antinfiammatorio TGN1412, somministrato durante i test sperimentali. È stata la prima volta che un farmaco, designata per trattare condizioni come l’artrite reumatica, la leucemia e la sclerosi multipla, è stata testata sugli umani. Lord Winston, professore degli studi sulla fertilità all’Imperial College di Londra e vice-presidente dell’ufficio parlamentare per la Scienza e per la Tecnologia, ha raccontato al programma The World Tonight della BBC radio che il sistema britannico d’esperimenti clinici possiede "innumerevoli sistemi di sicurezza".

Rispondendo alla domanda di Labour MP Paul Flynn, ha detto: "Penso sia stato molto spiacevole che sia stata data l’impressione che la nostra industria farmaceutica molto "etica" non stia attualmente lavorando in accordo con la pratica adeguata poiché credo questa lo stia indubbiamente facendo."

Test sugli animali

Egli ha detto di starsi interessando alla crescente resistenza ai test sugli animali In Gran Bretagna e agli effetti che questi test terapeutici possono ottenere. Egli ha detto: "Io mi chiedo se realmente c’è una crescente riluttanza nel procedere in esperimenti preliminari sugli animali a causa delle difficoltà che generalmente s’incontrano nella ricerca animale."

"Ciò che penso è un disastro per gli umani."La compagnia americana Parexel, che ha fatto ricorso, ha detto di aver seguito i parametri generali.

TeGenero, che fabbrica il medicinale anti-infiammatorio, ha chiesto scusa alle famiglie degli uomini ammalati e ha affermato che la medicina non aveva mostrato segni di problematiche nei test precedenti

Supporto alla famiglia

Il capo funzionario della compagnia scientifica, Thomas Hanke, ha detto che lui e i suoi colleghi sono stati "devastati" da ciò che era successo. Ha sostenuto che il TGN1412 era stato testato in modo approfondito, nei laboratori, su conigli e su scimmie, per assicurarsi che non ci fossero effetti collaterali o letali. Ha poi aggiunto che la prima preoccupazione della compagnia è stata quella di fare in modo che i pazienti avessero il migliore trattamento possibile e di aiutare le loro famiglie. Scotland Yard ha detto che i funzionari stavano parlando alla MHRA (Medicines and Healtcare products Regulatory Agency and doctors.La MHRA sta cercando di capire se gli effetti devastanti che hanno subito gli uomini siano stati causati da un errore umano, da una contaminazione, da un dosaggio errato o da "un effetto collaterale completamente imprevisto del medicinale sugli uomini". (Scientist defends clinical trias.)

TUTOR: prof.ssa Luciana Baldassarri

ALUNNI CLASSE 4i:

Bezzeccheri Emanuele

Capasso Mario Luca

De Simone Alessandra

Guarino Ermanno

Lamberti Giuseppe

Pantalena Maurizio

Scannapieco Alessandro

ALUNNI CLASSE 3i:

Adinolfi Cristian

Bove Immacolata

Ferrara Roberta


Il commento

 

Scienziato difende gli esperimenti clinici

È da sempre una "vexata questio" il prezzo che l’uomo deve pagare al progresso, alla ricerca scientifica, per raggiungere una qualità di vita sempre maggiore per tutta la comunità.

Non è la prima volta che nella storia della Gran Bretagna in nome del progresso si è pagato in maniera spropositata: già nella seconda metà del XVIII secolo, infatti, l’Inghilterra ha "sacrificato" tutto, o quasi, il suo patrimonio boschivo all’avanzamento dell’industria dell’acciaio. Non c’è da meravigliarsi che la storia si ripeta.

Alla lettura di quest’articolo i nostri pareri non sono stati univoci; ognuno di noi invece ha espresso un’opinione diversa e personale.

Per alcuni rimarrebbe comunque preferibile che siano uomini liberi di scegliere (e pagati) a sottoporsi ai test clinici dei farmaci piuttosto che animali inconsapevoli e ignari degli effetti, a volte letali, dei medicinali sperimentali a cui sono obbligati. Essendo i farmaci destinati all’uso su esseri umani, dovrebbero essere testati già in primo luogo sugli uomini.

Per altri questo "onere" dovrebbe spettare esclusivamente a malati terminali che consapevolmente scelgono di fungere da cavie per queste sperimentazioni. Questo, infatti, permetterebbe alla scienza di ottenere informazioni più sicure circa i farmaci in via di sviluppo, grazie alla diretta sperimentazione su umani, e allo stesso tempo di non stroncare prematuramente vite umane.

Per quanto riguarda il pagamento sono tre le opinioni espresse, profondamente contrastanti tra loro: una parte afferma che queste persone corrono rischi elevatissimi e il compenso non è proporzionale al pericolo; il "gioco non vale la candela" per i 150€ che vengono pagati secondo alcune fonti. Un altro gruppo ritiene invece che chi fa questa scelta debba essere disposto a tutto, indipendentemente dalla quota percepita, poiché in ogni caso egli è consapevole dei rischi che corre. Per altri ancora, i 150€ giornalieri, sono una cifra più che sufficiente in quanto se si è "fortunati nella scelta della sperimentazione" possono sommarsi e divenire 4500€ mensili, il triplo di uno stipendio medio italiano.

L’ennesima riflessione è sulla trasmissione della notizia: ci si chiede se, nel caso in cui fosse accaduto nell’Est europeo o, ancor peggio, in Africa o in India, dove cavie sfruttate, a volte anche vendute, subiscono menomazioni e soprusi fisici all’ordine del giorno, la notizia avrebbe scatenato lo stesso clamore.

Le molteplici sfaccettature delle opinioni e dei pensieri rendono la questione ancora, e forse lo rimarrà per sempre, dibattuta in quanto nella scelta delle parti concorrono le diverse concezioni di dignità umana, di sacralità della natura e d’importanza della scienza e del progresso d’ogni individuo che non sono più appianabili o unificabili in quanto la coscienza del cittadino si sta finalmente, anche se gradualmente, distaccando dalla comunità di massa.

Capasso Mario Luca

Bove Immacolata