anno scolastico 2005/2006

TECH

scoperte, invenzioni, sviluppo delle scienze e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione

5B

MADE IN ITALY ANCHE PER GLI INDUMENTI “INTELLIGENTI”

L'Italia coordina un progetto europeo di ricerca che intende realizzare tessuti che inglobano sensori in grado di monitorare lo stato fisico di chi li indossa per fronteggiare situazioni critiche. Questa volta non sarà l'alta moda o il pret-à-porter ad essere made in Italy, ma l'abbigliamento ad alta tecnologia. Ha preso, infatti, il via in Svizzera, a Lucerna, sotto il coordinamento del "Centro S3" dell’Istituto nazionale per la fisica della materia (Infm) del Cnr, il progetto europeo ProeTex dedicato allo sviluppo d’indumenti intelligenti per il personale che lavora in situazioni d’emergenza o di calamità. Gli abiti saranno in grado di aiutare gli operatori di soccorso durante le loro missioni: potranno monitorare il loro stato di salute e di affaticamento attraverso la registrazione di molti parametri fisiologici come il battito cardiaco, il ritmo della respirazione, la postura, ma anche la composizione di sudore e del sangue per valutare il livello di stress e la disidratazione. Tutto questo grazie a tecnologie innovative che permettono di integrare componenti elettronici, antenne e sensori direttamente nei tessuti e nelle fibre tessili.

Al progetto prendono parte 23 partner europei; coordinatrice di ProeTex è Annalisa Bonfiglio, giovane scienziata del Centro S3 di Modena e docente dell'Università di Cagliari. ''I sistemi indossabili che svilupperemo - spiega la ricercatrice - non si limitano a registrare dati fisiologici, ma gli strati esterni dei tessuti saranno in grado di monitorare anche le condizioni ambientali, ad esempio di rilevare la presenza di gas tossici, la temperatura esterna, e di comunicare continuamente con un centro ricevente che potrà seguire tutti gli operatori in azione e intervenire in caso di pericolo". ProeTex, che avrà una durata di quattro anni e un finanziamento di 12 milioni di euro, è un progetto integrato nel quale confluiscono molte tecnologie diverse, portate dai 23 partner che vi partecipano. Tra questi vi sono sia centri di ricerca (come l'Università di Pisa), sia industrie tessili e biomedicali (dalla Diadora-Invicta, alla Philips Research che sviluppa tecnologie per la salute, e le italiane Smartex e Milior), sia utenti finali come il centro di ricerca della Protezione Civile italiana Eucentre e il corpo dei pompieri di Parigi, che indosseranno e testeranno i capi sviluppati da ProeTex. ''Il progetto - continua Annalisa Bonfiglio - è rivolto a vigili del fuoco e operatori della protezione civile, ma i risultati saranno applicabili in un futuro a campi più comuni come lo sport o la salute. E rappresenta un'occasione per sperimentare l'applicazione ai tessili di tecnologie avanzate nel campo dell'elettronica con materiali organici, ad esempio pellicole plastiche''. Oltre a guidare il progetto, Annalisa Bonfiglio, che nei laboratori del dipartimento di Ingegneria elettrica e elettronica dell'Univesità di Cagliari si occupa di dispositivi elettronici su materiali alternativi al silicio e con tecnologie a basso costo, svilupperà una delle linee di ricerca di ProeTex. ''Nei tempi compatibili con il progetto - spiega - realizzeremo sensori flessibili stampati su pellicole da inserite sui tessuti. Ma lavoreremo anche a un approccio più nuovo: creare componenti elettronici già in forma di fili, flessibili e resistenti. A questo punto, proprio come combinando fili di colore diverso si ottengono stoffe differenti, si potranno creare tessuti in grado di svolgere funzioni complesse a partire da singole fibre dotate di una di funzione. Si tratta di un obiettivo certamente più a lungo termine, ma estremamente stimolante''.

http://fabiusscienza.777mb.c

 

TUTOR: Prof. Buonocore

ALUNNI CLASSE VB

Coppola Ida

Figliola Leanne

Ruggiero Monica

Quattrucci Francesca

Scafuri Bernardina

Scielzo Enrico

Siani Serena

 

   

Il commento

TECNOLOGIA: FUTURO E UNIONE DEGLI UOMINI

La tecnologia è alla base dello sviluppo e del benessere di un paese ed è la parola chiave che ha segnato in un certo senso l’intera storia dell’uomo; da sempre, infatti, ciò che ha fatto la differenza nelle varie battaglie è stato il livello tecnologico delle armi utilizzate, si pensi al riguardo alla rivoluzione apportata dall’uso della bomba atomica durante la Seconda Guerra Mondiale da parte degli Americani nel 1945 contro il Giappone. Non si può inoltre non tener conto del fattore di divisione ch’essa ha creato nel mondo portando alla cosiddetta suddivisione tra paesi “sviluppati” e paesi “non sviluppati”; occorre certo tener presente che, solo perché per quello che riguarda il livello tecnologico questi ultimi paesi non siano al pari dei primi, questo non vuol dire assolutamente che vi sino paesi superiori ad altri. Anzi è invece necessario comprendere che di fronte a temi quali la tecnologia e il conseguente progresso sarebbe preferibile assistere ad un’unione tra le varie nazioni affinché queste possano lavorare insieme e sfruttare i loro “cervelli” migliori per giungere ad un perfezionamento delle condizioni di vita di ogni uomo, a conoscenze che possano giovare davvero a tutti. Su questo concetto si basano i molteplici progetti esistenti a livelli internazionali che vedono un’interazione tra prestigiose università e centri di ricerca. Uno in particolare tra questi progetti, ideato a livello europeo e coordinato dall’Italia, è ad esempio quello riguardante i cosiddetti indumenti “intelligenti”, cioè abiti formati da tessuti capaci di registrare lo stato delle varie funzionalità di coloro che li indossano. Non si tratta di fantascienza, né di un progetto innovativo creato solo in vista del benessere o del lusso ma bensì di un utile e concreto aiuto per operazioni importantissime quali quelle dei pompieri e degli operatori di soccorso in generale. Sembra così aprirsi una nuova era in cui, almeno nel campo della ricerca e di validi progetti, i vari paesi riescano a cooperare insieme per un fine che possa finalmente giovare a persone d’ogni strato sociale.

Serena Siani V B