anno scolastico 2005/2006

TECH

scoperte, invenzioni, sviluppo delle scienze e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione

QUARTA N

Mettete dei fiori nei vostri cellulari

I tecnici dell'Università inglese di Warwick sostengono di aver sviluppato un involucro esterno per telefonini in materiale biodegradabile, con un piccolo seme incassato nella struttura. Una volta divenuto rifiuto, il cellulare potrà così essere piantato e dare vita ad un fiore.

L'idea è geniale, dato che i telefoni cellulari sono oggi gli artefatti che più rapidamente diventano obsolescenti, a causa delle frenetiche innovazioni e produzioni del settore, per cui il problema del riciclaggio dei rifiuti diviene sempre più pressante.

Il polimero utilizzato dai ricercatori inglesi nasce da una ricerca condotta dal binomio PVAXX R & D e Motorola, oltre che dalla stessa Università di Warwick. Grazie alle proprietà dei polimeri biodegradabili sarà possibile dunque mantenere il seme in uno stato di quiescenza finché non verrà a contatto con l'acqua.

La biodegradabilità riguarda solo l'involucro esterno contenente il seme, non i componenti elettronici, né tantomeno la batteria, che potrebbero mettere a repentaglio sia la salute del fiore che quella del vostro giardino. I produttori che vorranno aderire alla proposta, dovranno dunque ricorrere a materiali atossici, che possano entrare nel terreno senza danneggiarlo.

Se son rose, è il caso di dire, fioriranno.

(http://www.ecplanet.com/canale/tecnologia-2/invenzioni-55/0/0/15505/it/ecplanet.rxdf)

TUTOR: Prof.ssa Fazzi

ALUNNI:

Dario Napoli

Davide Vicinanza

Eleonora Falcone

Angela Pisciotta

Luca De Santis

Francesco Iuliano


Il commento

CELLULARE VECCHIO … PIANTALO!

Dall’anno prossimo si potrà

 L’uomo con le sue facoltà ha saputo trasformare e mutare la realtà volgendola a proprio favore, modificandola in risposta ai propri bisogni e per assecondare le proprie necessità. Ha saputo dunque creare una realtà in un certo senso dal nulla, guardando avanti e procedendo ostinatamente, letteralmente travolgendo l’ambiente e la natura. Il miglioramento delle tecnologie è, infatti, avvenuto ad un alto prezzo: l’aver compromesso l’ambiente e la sua integrità. Un inconveniente questo che potremmo ritenere, da un certo punto di vista, poco più che una leggera preoccupazione, pensando ai benefici che, in ogni caso, noi ne abbiamo tratto; non è grazie al progresso tecnologico che noi, stando comodamente seduti in poltrona, possiamo comunicare con parenti e amici lontani in tempo reale, o portare avanti operazioni bancarie tramite il computer, oppure possiamo compiere viaggi sempre più brevi verso luoghi lontani, o ancora svolgere una qualsiasi attività che non molto tempo fa richiedeva un maggiore sforzo con enorme semplicità?

Con l’evolversi dei tempi e delle stesse condizioni sociali ed economiche degli uomini, infatti, la scienza continua a muovere passi enormi nel campo tecnologico-ambientale, vista la necessità di una relazione tra l’innovazione scientifica e la preservazione delle bellezze naturali.

Prodotto ormai non più recente di questo sviluppo è il cellulare, divenuto un vero e proprio oggetto di tendenza, una “tecnomania” che ha catturato dal primo momento l’attenzione della nostra società e che poi, con i suoi innumerevoli ed ingegnosi sviluppi, è letteralmente sbocciata.

In merito a ciò è molto interessante la ricerca compiuta dall’università di Warwick, finanziata anche dal noto marchio nel campo della telefonia mobile Motorola. L’ invenzione è notevole pur nella sua semplicità; infatti, l’innovativo cellulare da loro ideato è costituito da un involucro composto di materiali biodegradabili, in modo da preservare l’ecologia ambientale, e sfrutta l’introduzione di particolari semi che conservano uno stato di quiescenza per effetto delle proprietà dei polimeri, finché non sono messi a contatto con l'acqua, dando vita, una volta piantati, a dei bellissimi fiori, ovviamente personalizzabili, in modo da assecondare anche i gusti più esigenti. Così si possono coniugare tecnologia ed ecologia. Questo è importante, proprio perché il problema ecologico è in primo piano in una società come la nostra che vive e si accresce in un continuo progresso, che il più delle volte avviene a scapito dell’ambiente; un problema, tra l’altro cui la letteratura dei secoli ottocento e novecento, con lo sviluppo industriale, ha rivolto la propria attenzione, e che già Parini rilevava nell’ode “La salubrità dell’aria”.

Bisogna dunque cercare di tenere maggiormente presente la questione ambientale, fare un po’ di posto dentro di noi ad una coscienza ecologica. Per cui, per quanto possano sembrare banali o comunque irrilevanti alcune invenzioni, esse in ogni caso potranno costituire, ai fini della risoluzione del problema, un buon inizio. Lo stesso cellulare, infatti, pur nella sua semplicità, rappresenta un mezzo attraverso il quale poter coinvolgere in questo senso le persone ed ancor più i giovani. Essendo loro la società del domani, la loro attenzione deve essere catalizzata su questo problema per fargli comprendere, addolcendogli l’amara pillola, quelle che sono le difficoltà e le mancanze del sistema moderno.

Tutor: Prof.ssa Eleonora Fazzi

Davide Vicinanza IV N

Eleonora Falcone IV N