|
|
anno scolastico 2005/2006 |
|
|
ART le manifestazioni artistiche che consigliamo |
|
|
QUARTA N |
|
MTV e l’Unione Europea inquadrano la diversità Nel tentativo di celebrare la differenza e la diversità, l’Unione Europea si è unita ad MTV, il principale canale televisivo per i giovani, per creare un interessante concorso che sottolinei l’importanza d’alcuni temi legati alla diversità. Tutto ciò che si richiede è di prendere la propria macchina fotografica e mostrare la propria abilità nello scattare una foto che rappresenti la diversità umana. Le dieci fotografie migliori saranno inserite in una pubblicità esclusiva di MTV e il vincitore avrà la possibilità di viaggiare in tutta Europa con una nuova macchina fotografica per scattare altre foto sulle diversità. I partecipanti devono essere residenti dei 25 Stati membri ed avere minimo 16 anni. Lo spot mostra una serie di close up di macchine fotografiche di tutte le forme, dimensioni e stili, accompagnate da una colonna sonora di scatti fotografici, seguiti da diversi ragazzi con caratteristiche diverse, rappresentativi del pubblico di MTV, ripresi nell’atto di scattare fotografie. Una voce fuori campo invita gli spettatori ad inviare le loro foto e a visitare il sito web dedicato al concorso. "MTV possiede una lunga storia in termini di dare rilievo a tematiche d’interesse per i giovani, di conseguenza, non possiamo che essere felici dell’opportunità di lavorare con l’Unione Europea per contribuire a creare maggiore consapevolezza sull’importanza di valorizzare le diversità," ha commentato Cristian Jofre, Senior Vice President, Creative, MTV Networks International.La campagna informativa dell’Unione Europea ‘Sì alle diversità. No alle discriminazioni.’ trova un partner d’elezione in MTV, il principale canale televisivo dedicato ai giovani, in partner con il quale ha dato vita ad un concorso europeo per la migliore immagine che ritragga il tema della diversità. Il concorso si propone di coinvolgere tutti i giovani, che potrebbero trovarsi a dover fronteggiare la discriminazione in diversi campi e, in particolare, nel corso dell’inserimento nel mondo del lavoro. Inoltre, il concorso si pone l’obiettivo di diffondere la conoscenza in merito alla nuova legislazione europea, che bandisce le discriminazioni sul luogo di lavoro in alcune aree, comprese l’età, la religione e l’orientamento sessuale. Il concorso verrà lanciato il 15 novembre tramite uno spot pubblicitario destinato a fornire le informazioni sulla gara. Lo spot da 30 secondi sarà diffuso nel corso delle prossime tre settimane sul network MTV. Il premio consiste in un viaggio andata e ritorno a Berlino, Barcellona e Riga. Le fotografie più belle entreranno a far parte della nuova campagna pubblicitaria sulla lotta alla discriminazione in Europa, prevista per il prossimo anno. (http://www.stop-discrimination.info/953.0.html)
TUTOR: prof. Eleonora Fazzi ALUNNI CLASSE IV N Dario Napoli Angelo Sica Davide Vicinanza Eleonora Falcone Giusi Della Corte Michela Ceruso
Il commento
UN "CLICK" PER LA DIVERSITÀ " Valorizzare le diversità": questo l’obbiettivo del concorso fotografico rivolto ai giovani di tutta Europa, bandito dall’Unione Europea e da Mtv che insieme si propongono di "esaltare" chi di solito viene emarginato.Definiamo discriminazione quella condizione per la quale una persona viene trattata con atteggiamento denigratorio, in virtù di una propria caratteristica costitutiva che può consistere in un diverso orientamento sessuale o religioso, in una diversa condizione sociale, in un diverso colore della pelle… E’ questo un comportamento che si accresce grazie a quei luoghi comuni dietro cui la società nasconde paure ed insicurezze che si consolidano dunque in stereotipi. Proprio in conseguenza di un’insufficiente conoscenza del "diverso", che si traduce in ottuso pregiudizio, si è spesso diffidenti o addirittura ostili nei suoi confronti. E’ così che indirettamente vengono stabiliti quei canoni di "normalità" che richiedono requisiti fisici o sociali, ritenuti indispensabili, quali la bellezza, l’intelligenza, il benessere economico, la salute… E’ evidente che le differenze esistono: esse però non sono un rischio, un pericolo, ma al contrario di quanto inconsciamente siamo portati a pensare, sono ciò che rende il mondo un posto interessante in cui vivere, ciò che arricchisce qualsiasi situazione della vita. Dopo tutto se vivessimo in una società piatta, uniforme, sarebbe come assistere ripetutamente ad uno stesso spettacolo teatrale, come osservare ad una mostra quadri tutti uguali, come mangiare ogni giorno la stessa pietanza, e dunque la nostra esistenza sarebbe monotona ed insignificante. Tuttavia, sebbene debba considerarsi deplorevole distinguere il "normale" dal "diverso", in realtà questo è un atteggiamento che deve divenire più che mai comune: infatti, i concetti di normalità e diversità espressi da punti di vista differenti assumono valenze diverse. Ed è proprio questo ad essere fondamentale, ossia credere che la diversità non sia altro che la rappresentazione della realtà nelle sue molteplici sfaccettature, e ne costituisce quindi la mirabile ricchezza. Di fronte ad un bambino disabile, ad esempio, siamo portati a rimuoverne mentalmente la diversità e dunque per una sorta di coscienza pietosa pensiamo che sia uguale agli altri. Più difficilmente, invece, siamo portati ad accettarne la reale condizione ed affermare che proprio perché è diverso va bene così. Questo atteggiamento è segno e testimonianza della sostanziale indifferenza verso "ciò che non è normale", visto ancora dalla nostra società in maniera negativa. Si deve dunque cercare di assumere un atteggiamento tale per cui non si deve parlare più di tolleranza, ma di definitiva accettazione e valorizzazione delle disparità. L’Unione Europea che ha promosso la campagna "Sì alla diversità, NO alle discriminazioni", ha organizzato un concorso fotografico sul tema della diversità, in collaborazione con Mtv, il più importante canale televisivo dedicato ai giovani. Coloro i quali saranno capaci di ritrarre la diversità nella maniera più originale e rappresentativa verranno premiati con un viaggio attraverso l’Europa e con una nuova macchina fotografica mediante la quale continuare ad immortalare le peculiarità che rendono il mondo un posto così affascinante. Inoltre, le foto più belle verranno poi inserite nella nuova campagna pubblicitaria per la lotta alle discriminazioni in Europa, prevista per il prossimo anno. Oggi cresce la tendenza all’omologazione e all’esaltazione dell’apparire: giovani a tutti i costi, belli e vincenti. In una società in cui alla realtà viene fatto il "lifting" dai mass-media e che viene così proposta nei suoi ipocriti aspetti edulcorati e patinati, non dovremmo invece mai dimenticarci che la "diversità" dai modelli dominanti ci può arricchire, facendoci riflettere sull’importanza di valori sempre più dimenticati: la preziosità della vita, la solidarietà vera, il rispetto per l’altro, chiunque esso sia. Eleonora Falcone IV N Cari politici, fate largo ai giovani Politica è un termine che, come è noto, viene dal greco "polis" ed indica ciò che riguarda la comunità, tutto ciò che interessa il singolo cittadino e la società nella sua totalità. La politica col tempo si è evoluta, è mutata, passando attraverso varie fasi. Per i greci il sociale diveniva immediatamente politico, e dunque era inconcepibile un disinteresse verso l’impegno civile, basti pensare alla concezione che Aristotele aveva dell’uomo. Lo Stagirita parlava, infatti, di "zoòn politikòn", animale politico, e sanciva con tale espressione l’imprescindibilità del ruolo politico dell’uomo. Fino a Machiavelli la politica non assunse una sua indipendenza e specificità, ma è nel Settecento che ne verrà diffusamente riconosciuta l’autonomia e, attraverso una riconsiderazione della natura e degli stessi fondamenti della vita associata in una visione tutta razionalistica, nascerà l’istituzione che opera esclusivamente nell’ambito di questioni politiche, ossia lo stato. Nel mondo contemporaneo invece la politica torna ad essere molto più diffusa, ad interessare e coinvolgere anche chi vorrebbe tenersene fuori, ritorna insomma ad integrarsi con il sociale. Tuttavia, da recenti sondaggi condotti per il progetto "Euyoupart", voluto dall’Unione Europea, e che hanno interessato ben otto paesi d’Europa, emerge un diffuso disinteresse da parte dei ragazzi d’oggi nei confronti delle vicende politiche nazionali. Le ragioni non sono da ricondurre a mancanza d’ideali, anzi, come ben sappiamo, la generazione dei giovani è quella dei sognatori, di coloro che lottano in nome di ciò in cui credono e che inseguono i loro sogni, magari utopistici, tra i quali probabilmente rientra uno stato che rispecchi i loro valori, proprio come aveva fatto Platone nella sua "Repubblica"; piuttosto possiamo far risalire la causa di quest’indifferenza ad una marcata sfiducia nei confronti di partiti ed istituzioni che non sanno dare risposte ai reali problemi della gente, ma la pongono di fronte ad insicurezze sempre maggiori. Infatti, anche se l’importanza della politica in sé non è messa in dubbio, i giovani non sono più attratti dalle false promesse, dalle continue illazioni costruite su premesse instabili e al limite della moralità. Sono questi anche i motivi per i quali si preferiscono organizzazioni non governative e le recenti istituzioni europee, piuttosto che i vecchi partiti politici, che già hanno deluso e in cui diviene sempre più difficile riuscire a ritagliarsi uno spazio per esprimere le proprie opinioni, per contribuire con le proprie capacità, i propri ideali e la propria passione al governo dello stato. È così subito spiegata la tendenza dei giovani ad esprimersi nei "blog", pagine web sempre più "cliccate", dove essi possono esporre liberamente le loro idee e discutere in merito a questioni politiche attraverso un vivo e aperto scambio d’opinioni "senza filtro" e dove paradossalmente i giovani fanno più politica di quanta se ne riesca a fare all’interno dei partiti. I ragazzi hanno quindi una concezione della politica alquanto negativa. Infatti, se da un lato essa è considerata un mezzo attraverso il quale affrontare i problemi internazionali, le questioni sociali o addirittura un reale e concreto strumento con il quale poter migliorare il mondo, dall’altro è ritenuta invece una realtà corrotta, garante di false aspettative ed illusoria. "Non vi date pensiero di dove vada il mondo, ma di dove bisogna che andiate voi per non calpestare cinicamente la vostra coscienza, per non vergognarvi di voi stessi". Con questa considerazione Benedetto Croce lanciava un messaggio universale, ossia che il mondo va dove gli uomini lo indirizzano e, a seconda del comportamento degli individui esso sarà buono o cattivo. Dunque la responsabilità del singolo diviene enorme, perché ciascuno, con il proprio operato, contribuisce ad edificare il futuro. Ecco perché è importante che i giovani s’interessino di politica: per fare in modo che un domani lo stato sia retto da uomini consapevoli e coscienti dell’importanza del loro compito. Ma intanto resta il problema di avvicinarli alla politica per fare in modo che ciò accada. Come sappiamo, i media hanno una forte influenza sui ragazzi della società moderna; tuttavia, in luogo di questo strumento d’informazione passiva, per suscitare in loro un interesse maggiore, può essere sicuramente più incisiva una campagna d’informazione mirata al coinvolgimento attivo dei "futuri politici"e che non parli loro in "politichese". Inoltre costituirebbe un’incentivo anche un maggiore spazio per potersi esprimere nella più totale libertà, il che porterebbe ad avere anche più fiducia nelle istituzioni da parte dei giovani, consapevoli del fatto che le loro idee potrebbero così avere una più ampia diffusione e attuazione. Davide Vicinanza Eleonora Falcone IV N |
|